
intervista
Tiziana Campi: "Made in Italy forte sul mercato sovietico"
23 Gennaio 2012
“In questa epoca positivista, che sta però diffondendo grandi incertezze, un modo per cadere in piedi è configurare il futuro consolidando ciò che sappiamo concretamente fare nel presente. La mia declinazione ha trovato conferma presso gli operatori privilegiati dalla loro competenza.
«Favola» è ambientare al presente un artigianato di altissimo livello, «progetto impresa» è organizzare una filiera corta e competente con un ottimo standard qualitativo, che evolve tecnicamente pur mantenendo la peculiarità del saper fare, «Italia» è produrre arredi che ingentiliscono la quotidianità e rendono consueta l’eccellenza.”
Quali le sue impressioni, in generale, sulla manifestazione?
“L’evento fieristico I Saloni WorldWide Moscow ha portato alla ribalta 400 imprese che confermano di credere, malgrado il difficile momento congiunturale, alle potenzialità del prodotto italiano nel mercato sovietico e nei paesi membri CSI.”
A noi piace anche dare i numeri, ogni tanto! Ci fornisce qualche dato sulla manifestazione e/o sul mercato russo?
“La manifestazione ha registrato un incremento di presenze del 15%, quattro giornate a contatto con 36mila visitatori professionali. Il mercato russo ha portato all'Italia nei primi cinque mesi dell’anno 250 milioni di euro (+16% rispetto allo stesso periodo del 2010), dimostrando di aver superato il crollo del 2008 e di possedere ampi margini di crescita. Il nostro Paese è il primo fornitore di mobili di questa area, che conferma una reale opportunità di crescita per il made in Italy. I numeri del primo semestre del 2011 hanno confermato l’andamento positivo dell’economia: nel primo trimestre il Pil è cresciuto del 4,1%, rispetto al corrispondente periodo del 2010; nel secondo trimestre la crescita si ferma però al +3,4%. La stima di crescita annua si attesta intorno al 4%.”
Ci sono speranze per il vero made in Italy di qualità?
“I buyers che operano nelle maggiori città russe, così come nelle regioni dell'ex Unione Sovietica, gli architetti che progettano grandi complessi residenziali e lussuose ville e i general contractors per i nuovi centri turistico-alberghieri e commerciali dimostrano quanto questo mercato sia in continuo movimento e come i cambiamenti, anche nella percezione del gusto, confermino sempre più la ricerca del bello e del vero, peculiarità caratteristiche del prodotto di qualità made in Italy.”
E per finire: etica, serietà, chiarezza ma, soprattutto, onestà intellettuale sono ancora concetti attuali oggi?
“Costituiscono il continuum stabile in ogni tipo di sana e duratura relazione commerciale.”
Tag: italian style, mercato, salone del mobile 2011



Niente di ordinario? Sì: l’eccellenza




















