
eventi
Progettisti in trasferta
27 Ottobre 2011
titolo: Maestri Milanesi
ente promotore: Università della Svizzera italiana - Accademia di architettura
inaugurazione: Giovedì 3 novembre
orari: inizio ore 19.00
città: 6850 Mendrisio - CH
luogo: Palazzo Canavée, via Canavée 5
telefono: +41 058 666 50 00
sito web: www.arc.usi.ch
Scarica il file:
locandina_mm.pdf
Una chiacchierata che porterà gli studenti, i docenti e chiunque volesse assistervi a scoprire il lavoro di questi maestri provenienti dalla città considerata la culla del design e dell'architettura italiana: Milano.
Gli incontri in calendario sono suddivisi nell'arco dei prossimi mesi:
- giovedì 03.11.2011 – ore 19.00
- giovedì 17.11.2011 – ore 19.00
- giovedì 22.03.2012 – ore 19.00
- giovedì 03.05.2012 – ore 19.00
Bio
Umberto Riva
Umberto Riva (Milano 1928), architetto e interior design, Accademico di San Luca, nasce come pittore; opera dal 1960 nel campo della progettazione d'interni. è vincitore del concorso per la sistemazione di piazza della Farnesina a Roma, inaugurato nel 2002. Ha progettato l'allestimento del Palazzo dell'Arte per la Triennale di Milano. Nel 1991 ha realizzato casa Miggiano ad Otranto e nel 1994 ha ristrutturato lo storico Caffè Pedrocchi a Padova. Dal 1987 svolge docenze nei corsi di arredamento e Architettura d'Interni presso le principali Facoltà di Architettura italiane. Ha ricevuto nel 2003 il premio Medaglia d'oro all'Architettura Italiana.
Gae Aulenti
Gae Aulenti si forma come architetto nella Milano degli anni cinquanta, dove l'architettura italiana è impegnata in quella ricerca storico culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell'ambiente costruito esistente. Queste espressioni architettoniche avevano avuto prima lo sviluppo del neorealismo e poi si concretizzeranno sulla fine, appunto, degli anni cinquanta nella nuova corrente del Neoliberty. La Aulenti fa parte di questo percorso, che si pone come reazione al razionalismo. Dal 1955 al 1965 fa parte della redazione di "Casabella-Continuità" sotto la direzione di Ernesto Nathan Rogers. Sul fronte universitario è assistente prima di Giuseppe Samonà (dal 1960 al 1962) presso la cattedra di Composizione Architettonica all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, e poco dopo (dal 1964 al 1969) di Ernesto Nathan Rogers presso la cattedra di Composizione Architettonica al Politecnico di Milano - facoltà di Architettura. Di se stessa dice di vedere la sua architettura in stretta relazione ed in interconnessione con l'ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nel suo spazio architettonico la molteplicità e l'intensità degli elementi, che vanno a definire l'universo urbano. Dal 1974 al 1979 è membro del Comitato direttivo della rivista "Lotus International", poi fa esperienze artistiche e dal 1976 al 1978 collabora con Luca Ronconi a Prato al Laboratorio di Progettazione Teatrale. Partecipa alla vita d'accademia e nel 1984 viene nominata Accademico corrispondente dell'Accademia Nazionale di San Luca - Roma, mentre dal 1995 al 1996 è presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera - Milano.
Alessandro Mendini
Mendini dalla fine degli anni settanta è tra i rinnovatori del Design italiano sia come intellettuale e autore di scritti sia come membro autorevole del gruppo Alchimia. Da quegli anni il suo interesse lo porta a lavorare per numerose aziende di livello internazionale. Molto conosciuti sono anche i suoi mobili tra i quali è la poltrona di Proust esposta in diverse collezioni permanenti quali il triennale museum design e il museo delle arti di Catanzaro. Riceve per la sua attività di designer molti premi tra cui due volte il Compasso d'oro nel 1979 e nel 1981. Ha diretto molte riviste di primaria importanza di architettura quali Domus, Casabella ecc. Progetta e realizza numerosissimi edifici pubblici sia in Italia che in vari paesi del mondo, delle sue opere si ricordano tra le altre : la torre dell'orologio a Gibellina, il Museo di Groningen in Olanda, la Torre del paradiso Hiroshima giappone, il Museo della Ceramica a Icheon Corea, la nuova piscina olimpionica a Trieste Italia, le stazioni Salvator Rosa, Università e Materdei della metropolitana di Napoli, e molti altri. Il suo lavoro è oggetto di esposizioni museali di articoli e saggi. Per il valore della sua opera e' stato nominato "Chevalier des Arts et des Lettres" in Francia, ha ricevuto l'onorificenza dell'Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano. Alla fine del decennio fonda insieme al fratello Francesco l'Atelier Mendini
Enzo Mari
Mari è universalmente considerato uno dei maggiori teorici del design italiano e mondiale. Sin dagli anni cinquanta partecipa ai movimenti di avanguardia legati al design, entrando nel gruppo dell'Arte Cinetica: lì ha modo di conoscere Bruno Munari, che influenzerà parte dei suoi lavori futuri, quali 16 animali e 16 pesci. Nel 1963 diventa coordinatore del Gruppo Nuova Tendenza e organizza l'esposizione del gruppo alla Biennale di Zagabria del 1965. Dal 1963 al 1966 insegna presso la Scuola Umanitaria di Milano: fu la prima delle sue esperienze da docente, che continuate sino agli anni 2000 in numerose scuole prestigiose tra cui il Politecnico di Milano, dove tenne diversi corsi nelle facoltà di Disegno Industriale e Architettura, o a Parma dove fu docente di Storia dell'Arte. Durante quegli anni elaborò una propria teoria sul design e la mise in pratica nei progetti su cui lavorò nei settori del prodotto, della grafica e degli allestimenti. Per quest'opera continua di approfondimento, è stato premiato nel 1967 con un Compasso d'Oro per le sue "ricerche individuali sul design". Sempre nel 1967 cominciò la sua decennale collaborazione con Gabbianelli: a fronte della richiesta di disegnare alcune decorazioni per delle "piastelle di design", Mari rifiutò di svolgere un semplice ruolo di grafico e intraprese un complesso percorso filosofico che lo ha portato a rivedere alle radici il concetto di decorazione a parete. Per le sue piastrelle (Serie Elementare del 1968, Traccia del 1978 e Decorato a Mano del 1981, tra le più importanti), Mari recupera tecnologie del passato ed elabora una poetica delle forme e dei colori fatta di segni elementari. Nel 1974 Mari dà alle stampe Funzione della ricerca estetica, in cui sposta l'attenzione del dibattito sul design dal prodotto alla figura del designer. Nel 1972 Mari partecipa all'esibizione Italy - The New Domestic Landscape, al MOMA di New York: la mostra, importantissima e che segnò la nascita della fama del "Made in Italy" nel mondo, contiene oggetti dei più grandi designer dell'epoca, quali Vico Magistretti, Ettore Sottsass e Paolo Lomazzi. Mari era presente alla mostra con il vaso reversibile Pago-Pago (1969) di Danese, un vaso in ABS stampato che poteva essere usato dritto o capovolto, cambiandone l'aspetto estetico: l'idea di fondo era di consentire flessibilità d'uso, data l'impossibilità di creare il design perfetto per ogni ambiente. Dal 1976 al 1979 è stato presidente dell'Associazione per il Disegno Industriale, nota per assegnare i premi Compasso d'Oro per il design. Nel 1983 l'Università di Parma gli ha dedicato una mostra personale, grazie a una collezione di 8500 schizzi e disegni originali donati da Mari al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'ateneo. Opere di Mari sono esposte nei principali musei di arte e design del mondo, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Museum of Modern Art di New York e il Louvre di Parigi. Nel 2001 ha pubblicato Progetto e passione. Nell'ottobre 2002 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Nel 2008 gli è stata dedicata dalla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Torino una personale antologica, in occasione dell'Anno Internazionale del Design. Nel 2011 ha pubblicato per Mondadori il libro intitolato: "25 modi per piantare un chiodo". Nello stesso anno è insignito dall'ADI del premio Compasso d'oro alla carriera.
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The Intellectual Work: Enzo Mari a Berlino
Enzo Mari a proposito di design, Cersaie 2010
Alessandro Mendini a Cersaie




















