newsletter
Cerca
in
Le riviste del mondo Living24 Ambiente Cucina Area Bagno e accessori Casastile us
Patrizia Copat, Gruppo Cucine Assarredo

la parola a...

Patrizia Copat, Gruppo Cucine Assarredo

Il suo sguardo sul futuro parte da una analisi attenta del presente come presidente e come imprenditrice

Raffaella Razzano

Marketing manager dell'azienda di famiglia, dal 2008 Patrizia Copat ricopre con entusiasmo il ruolo di presidente del Gruppo Cucine di Assarredo. Una presidenza che come primo obiettivo ha voluto rafforzare il concetto di “squadra” tra gli associati che, insieme, si sono ritrovati a dover reagire con tempestività alla peggior crisi degli ultimi 50 anni. Una svolta molto impegnativa a cui il Gruppo Cucine ha reagito aprendo un dialogo concreto con le istituzioni e con altre associazioni raggiungendo per la prima volta l'obiettivo di  far erogare degli incentivi statali per il settore. Il suo sguardo sul futuro parte da una analisi attenta del presente come presidente e come imprenditrice.Ecco la sua opinione sul futuro del settore.

Ognuno per se” è una formula applicata da decenni che ha permesso a molte aziende di raggiungere risultati anche interessanti ma troppo spesso esposti all'attacco da parte di competitors connazionali sempre pronti ad imitare chi si è messo in luce nel tal mercato ripetendone pedissequamente il percorso ….compresi a volte gli errori.

Ritengo che una buona gestione delle risorse a livello associazionistico possa aumentare la capacità di penetrazione del comparto nei vari mercati e possa garantire anche una maggior “solidità” delle iniziative proprio intrecciando rapporti istituzionali che finiscono inevitabilmente per sostenere i rapporti commerciali e nel contempo ne definiscono anche le regole comportamentali”.

In quest'ottica Patrizia Copat ritiene che “gli imprenditori debbano intendere l'associazione come un “ramo “ della propria impresa da alimentare con informazioni e risorse per poi ricevere in contropartita “servizi”; le Istituzioni, invece, si devono muovere sul terreno a loro più congeniale che è quello relazionale, senza mai dimenticare che lo sviluppo economico del paese è una componente fondamentale per la stabilità politica del paese e che va quindi sostenuto con ogni mezzo oggi più che mai in piena crisi economica”.

E per il 2011 quali sono i programmi? “Abbiamo in calendario diverse iniziative rivolte al consolidamento del rapporto con il Ministero per lo Sviluppo Economico, iniziato nel 2009 e sviluppatosi poi concretamente nel 2010 producendo la ben nota “Campagna Incentivi”; proprio in questa direzione stiamo sviluppando da qualche mese un progetto per la definizione dei parametri per una “cucina ecosostenibile”, un progetto a medio-lungo periodo che si rivolge puntualmente a quella “popolazione“ di consumatori nazionali (ed internazionali) che ripongono sempre maggiore attenzione al momento dell'acquisto verso i prodotti la cui “sostenibilità ambientale” sia dimostrabile. Il tema della sostenibilità rappresenta sicuramente una delle linee guide più importanti per la progettazione dei nuovi prodotti-cucina, arrivando anche ad incidere su scelte strategiche inerenti all'organizzazione logistico-produttiva delle aziende; non possiamo, però, dimentIcare come sia cambiata nei consumatori di oggi la “gerarchia dei bisogni”, di come l'approccio al consumo di beni immobili sia mutato e quindi risulta sempre più determinante fornire ai potenziali acquirenti motivazioni di acquisto inedite e inaspettate, per smuovere in loro quella pigrizia/diffidenza che la crisi dei consumi ha inesorabilmente ingigantito”.

Parlando ancora di futuro, Patrizia Copat, ha le idee chiare: “Oggi per un'impresa sembrano esserci più rischi che opportunità ma tutto dipende da come si “guarda al futuro”. Se in azienda non si metabolizza il concetto che il mercato è cambiato, che una crisi come quella attuale non ha precedenti negli ultimi decenni, che il consumatore medio è passato in breve tempo dalla “voglia di lusso” al “compro meno ma compro meglio” e non si ritarano in fretta i parametri interni che rappresentano la linea-guida per lo sviluppo dei prodotti e di tutte le attività di marketing, si finisce per considerare la crisi un fenomeno soprannaturale contro il quale non ci sono rimedi se non la riduzione del prezzo di vendita o, peggio ancora, il lancio di nuovi prodotti economici che nulla hanno a che fare con il posizionamento e il  “valore percepito” che l'azienda si è costruita nel tempo.

Un valore che deve essere trasmesso al consumatore dall'anello fondamentale che è rappresentato dalla distribuzione: “In Italia stiamo assistendo a fenomeni che potrebbero portare a grandi cambiamenti nella distribuzione.  La tipologia distributiva attuale potrebbe essere l' “anello debole” della filiera in quanto essa è popolata da realtà troppo diverse tra di loro per dimensioni e livello di specializzazione, senza che il consumatore si possa rendere conto di quali servizi o valori gli verranno offerti dal punto vendita;  la crisi dei consumi sta però producendo una selezione che premia  chi crede ed investe in forme distributive nuove e penalizza quelli che avrebbero proseguito quasi per inerzia con metodi di vendita superati e che, proprio in questo modo, hanno penalizzato non poco lo sviluppo di tutta la filiera.

Per quanto riguarda invece il “mondo” ci troviamo di fronte a situazioni estremamente diverse tra paese e paese, a volte l'anello debole può essere rappresentato dall'aspro confronto con la produzione locale forte di costi ridotti delle materie prime e della manodopera, in altri casi potrebbe risultare “debole” la distanza e gli elevati tempi di consegna che non sempre si risolvono con una joint-venture che producendo in loco accorcerebbe i tempi di consegna (e ridurrebbe anche i costi..) ma perderebbe quasi del tutto il valore del “made in Italy”.

Interessante capire, infine, quali siano i temi e i fenomeni sociali che stanno influenzando di più il progetto della cucina secondo la visione di Patrizia Copat. “Il tema della sostenibilità rappresenta sicuramente una delle linee guide più importanti per la progettazione dei nuovi prodotti-cucina, arrivando anche ad incidere su scelte strategiche inerenti all'organizzazione logistico-produttiva delle aziende; non possiamo però dimenticare come sia cambiata nei consumatori di oggi la “gerarchia dei bisogni”, di come l'approccio al consumo di beni immobili sia mutato e quindi risulta sempre più determinante fornire ai potenziali acquirenti motivazioni di acquisto inedite e inaspettate, per smuovere in loro quella pigrizia/diffidenza che la crisi dei consumi ha inesorabilmente ingigantito.

Oltre al tema già citato della “ecosostenibilità” credo che si debbano considerare due fenomeni sociali oggi per certi aspetti simili ma con un posizionamento in evidente contrapposizione tra loro: da un lato la sempre più diffusa possibilità di customizzazione offerta da note “griffe” della moda che attrae una clientela esigente e desiderosa di distinguersi dalla massa; dall'altro lato la massa “intelligente” che attraverso acquisti oculati no-name riesce ad appagare il proprio bisogno di design e qualità senza cadere nel tranello della ”griffe” ma partecipando attivamente alla progettazione della propria cucina”.

E per concludere una visione al futuro: è ipotizzabile una cucina progettabile e acquistabile on line? “Se mi permettete di “sognare ad occhi aperti” allora la mia risposta è si! Con questo voglio dire che la distanza da percorrere è ancora lunga ma ritengo che possa diventare un vero e proprio nuovo “canale distributivo” nei prossimi dieci anni , con il rischio però che possa essere controllato e gestito dalla GDO…”.

 

Tag: progettare il futuro della cucina

Flip mags

Le newsletter di Living24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Casastile e-mag

Industry links Prestazioni integrate e connesse

Grandi novità in casa Liebherr, specialisti del freddo. ...

Searching for Cassiopea: Fabrica per l’Italian Chair District

Una collezione di 12 sedie in edizione limitata è stata ...

Il colore e la passione di Castelli

In occasione del Fuorisalone lo storico showroom di piazza ...

Shop links Inaugurato l’outlet del design

C’è un nuovo luogo di riferimento per il design: Welchome ...

Una Boutique Nespresso anche a Varese

Il 12 gennaio scorso si è celebrata a Varese l’apertura di ...

Nuove aperture e temporary prestigiosi

Nuovi flagship store per alcune prestigiosi brand della ...

Numbers Rallenta il mercato degli uffici

Secondo i City Profiles di Jones Lang LaSalle, l’...

Awards, contests and extras
Candida il tuo punto vendita

Casastile promuove in Italia il GIA - Global ...

Morandin Regali Premiato a Chicago

Ha calcato per ben due volte il palco della Grand ...

Prize Giving US Award 2011

La quarta edizione di US Award si è conclusa l’8 ...

Annunciati i vincitori di US Award 2011 "Popular Vote"

In occasione della cerimonia di premiazione US ...

US Award 2011: and the winner is…

Ecco i vincitori della quarta edizione di US Award...

Al Macef premiati i vincitori del GIA

All’interno del Macef, venerdì 9 settembre è stato...

GIA con Casastile al Macef 2011

Venerdì 9 settembre alle 18.30 ci sarà l'...

Il GIA fa 930

Sono stati 930 gli internauti che hanno votato il ...

Rss