
intervista
Niente di ordinario? Sì: l’eccellenza
15 Settembre 2011
Proprio di 'mondo' parliamo infatti nel corso di questo secondo incontro con Tiziana Campi che, appena rientrata dall'ultimo viaggio in Sud Africa, ci ha dedicato un po' del suo preziosissimo tempo per raccontarci - con la ricchezza di dettagli che le è propria - la sua prossima sfida di 'progetto favola per l'impresa Italia', che si materializzerà ai Saloni WorldWide a Mosca all'inizio di ottobre.
Quali sono state le linee guida seguite nello sviluppo del concept “Special Habitat Interior”?
“Confermo innanzitutto l'aderenza per nascita e specializzazione professionale al modello qualitativo del prodotto d'arredo italiano; modello del quale ho studiato i mercati di espansione e di positiva valutazione. Ho consolidato inoltre la capacità di sintetizzare - in qualità di osservatore e utilizzatore del sociale - la dinamica dei prodotti e di seguirne progettazione, realizzazione e distribuzione con lo stile che mi appartiene, che sfugge alla facile demagogia, e con la consapevolezza della situazione attuale e una chiara visione del futuro a cui tendere, in un processo di sostegno all'impresa italiana. Credo quindi, pragmaticamente, alla favola che la vuole ancora capace di creare prodotti di ordinaria eccellenza, che aggiungono qualità alla vita”.
Positiva e propositiva, come sempre, e se possibile ancora più coinvolta, ritroviamo Tiziana Campi in questa nuova avventura. È entrata decisamente in una fase nuova della sua vita nella quale, anche per le esperienze maturate, non fa sconti a nessuno - com'è giusto che sia - ma nonostante tutto conserva intatto l'entusiasmo per le novità.
Come pensa di promuove il suo 'progetto favola per l'impresa Italia', come lei stessa l'ha definito?
“Provo a spiegarlo sintetizzando i canoni strategici, che penso chiariscano meglio il mio pensiero.
Il primo obiettivo è quello di fondere arte decorativa, artigianato e design, esaltando l'attualità dell'eleganza classica nello stile italiano - capace di far rivivere l'essenza di un grande patrimonio culturale al di fuori delle mode - e tracciando il percorso verso un linguaggio cosmopolita.
In secondo luogo, il progetto si propone di esplorare le traiettorie del mondo classico, cercando di distillarne un modello progettuale che abbia universalità, armonia, eleganza, vocazione al bello (da sempre, obiettivo primario del design italiano).
In conclusione, l'intento è di utilizzare la classicità come il motore di ricerca per lo sviluppo di un codice globale rifondando, con scelte di grande respiro e realizzazioni di grande qualità, i parametri del bello, della raffinatezza e della qualità che ci sono propri”.
Spunti, questi, di interessante riflessione per gli attori del settore arredamento, per coloro che vogliano proporre il nostro stile, aggiornato nelle linee, a quei mercati che sono alla ricerca della nostra qualità 'made in Italy' applicata a modelli classici e di design, dai quali scaturisca tutto il nostro saper fare, ivi comprese la nostra manualità e tradizione artigianale, che nulla hanno a che fare con le proposte a basso prezzo, finto-etnico o finto-handmade, provenienti da paesi che tutti noi conosciamo bene.
C'è tutta la migliore italianità nelle parole di Tiziana Campi, alla quale ovviamente auguriamo un grande 'in bocca al lupo' per la sua nuova avventura; ci aspettiamo, quindi, di rincontrarla dopo Mosca.
Tag: italian style, mercato, salone del mobile



Intervista Tiziana Campi
Tiziana Campi lascia Inda




















