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“Morbido” come il cemento

eurocucina 2012

“Morbido” come il cemento

Tra i protagonisti dei Saloni 2012, il cemento conquista anche la cucina e viene utilizzato come una malta su piani e frontali

Davide Cattaneo

26 Aprile 2012

Sono stati i materiali naturali i veri protagonisti del Salone 2012. Ne sentivamo sinceramente il bisogno: legno, marmo, pietra, tessuti sono tornati a comporre, sorreggere, rivestire i nuovi arredi, i complementi, le cucine presentate in fiera e al Fuorisalone. Materiali veri, proposti nella loro identità più profonda, senza maquillage o superfetazioni.
Tra tutti, merita una menzione particolare il cemento. Da sempre considerato materiale prediletto dall’edilizia e dell’architettura, da un po’ di tempo ha fatto capolino nel design e nella progettazione di interni, non solo come superficie da rivestimento o pavimento ma anche come materiale per comporre elementi d’arredo per ogni stanza della casa. L’evoluzione tecnologica portata avanti da progettisti e aziende ha consentito di migliorarne prestazioni, versatilità e resa estetica, consentendone l’utilizzo (oltre che in spessore, per il quale non aveva bisogno di verifiche) come una sorta di film, cementizio appunto, da stendere su qualsiasi tipo di superficie, orizzontale o verticale. Una lavorazione di tipo artigianale che proprio per questo determina superfici esclusive e mai uguali, piani perfettamente levigati che trasmettono un’inaspettata morbidezza al tatto. In bagno, in cucina, nel living, addirittura per l’illuminazione. Il cemento diventa elegante, resistente, nobile… prezioso!

Disegnata da Michele Marcon, Tratto (nella foto di apertura) è la novità più importante proposta da Dibiesse e caratterizzata dall’uso di eco-cemento, una speciale eco-malta a basso spessore completamente traspirante. Applicabile su differenti superfici, non friabile e perfettamente pulibile da olio, cere, sporco, l’eco-cemento adottato da Dibiesse è un composto a base di acqua e materiali di origine 100% naturale. Ignifugo, traspirante, riciclabile, atossico, completamente privo di cemento, calce, gesso, resine epossidiche o sostanze nocive, l’eco-cemento è stato applicato interamente a mano per mantenere l’autenticità dell’effetto naturale e materico.
Il rivestimento proposto da Maistri per Viva Plus è realizzato con speciali emulsioni sintetiche e polimeriche combinate con minerali naturali come polvere di marmo, quarzo e cere sintetiche. Trattandosi di un prodotto all’acqua, non provoca fenomeni di esalazioni e sopporta bene l’azione disgregante dei raggi UV. Facile da pulire grazie al trattamento effettuato con resine protettive. Sempre in cemento, ma di diversa tipologia, la proposta Bulthaup, che nello showroom di via Durini accanto alle innovazioni tecnico-funzionali mette in mostra un piano di lavoro realizzato in calcestruzzo di 10 mm di spessore. In questo caso è tutto il piano ad essere realizzato nello stesso materiale e non solo il rivestimento superficiale. Una riconferma della vocazione innovativa dell’azienda in termini di lavorazione dei materiali e di funzionalità, grazie a idee sempre nuove, realizzate con estrema precisione tecnica.

Molti anche i tavoli
proposti in questo materiale innovativo, sia nel suo aspetto di finitura sia in quello strutturale.
Edward Barber & Jay Osgerby
, autori della Torcia Olimpica, debuttano per B&B Italia con Tobi-Ishi, un tavolo rotondo che ha richiesto una ricerca complessa di equilibri formali e statici. Le forme del tavolo, che si distingue per il piano a sbalzo e per le basi che appaiono diverse a seconda della prospettiva, alludono alle pietre levigate. Sorprendenti i materiali, tra tecnologia e artigianato. Dopo una notevole sperimentazione per ottenere il carattere granitico a cui si tendeva, oggi le basi hanno l’anima in Baydur®, poliuretano espanso strutturale, e il piano in legno, entrambi trattati con la “boiacca” di cemento: una sorta di pelle superficiale, che riporta alla storia dell’artigianato tecnico.
Dalla ricerca di Bruno Fattorini & Partners nasce un oggetto semplice e di grande rigore ma ricercato nei dettagli e nella proposta delle diverse finiture. Robin Table introduce nella collezione MDF Italia tre rilevanti elementi visivi: la curva, il colore, il cemento. In fase di progettazione si è deciso di addolcire la silhouette sostituendo lo spigolo vivo con quello arrotondato. Il tavolo viene proposto anche in una ricercata e inconsueta versione in cemento. La tecnica di produzione di questo particolare rivestimento (Accadi Light Cement) è un brevetto registrato (No. MI2011A000262) dallo stesso studio di progettazione. Le possibilità di impiego di questo strato di cemento sono pressoché infinite. Nel tavolo Robin, viene applicato manualmente tramite spatolatura sul top e sulle gambe, attraverso un procedimento che rispecchia le modalità di stesura della materia cementizia in architettura.
Angelotti & Cardile
firmano il tavolo Pegaso Cemento XXL per Caimi Brevetti. Da sempre attenta all’innovazione e allo sviluppo di tecnologie sui materiali, applicati a sistemi d’arredo funzionali e versatili, l’azienda propone questo tavolo rigoroso dalle dimensioni importanti con piano in composito rifinito in cemento. Ogni pezzo è unico grazie al carattere artigianale della lavorazione: l’applicazione del cemento, infatti, è fatta manualmente, rendendo ogni oggetto irripetibile. Alla semplicità e pulizia formale del piano rettangolare si contrappongono le forme sinuose della struttura, realizzata completamente in alluminio lucido e formata da quattro gambe monoblocco in fusione di alluminio e da una traversa in tubolare.
Funzione strutturale anche per il Tavolo Still, disegnato da Bartoli Design per Bonaldo. Un design semplice e iconico abbinato alla matericità: gambe coniche in cemento sorreggono il piano in legno, con un originale affioramento della testa delle basi sul piano. Così lo descrivono i progettisti: “I materiali conferiscono calore e una piacevolezza particolare, dovuta alla loro naturale irregolarità. Su di loro il tempo lascerà la propria traccia con grazia: i tavoli Still acquistano con l’uso la particolare poesia della vita vissuta e dei materiali antichi”.

Tag: materiali, progettare il futuro della cucina, salone del mobile

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