
prototipi
Lletto, dormire in un contenitore-scultura
15 Novembre 2011
prodotto: Lletto
designer: Duck Design (Ilaria Alderighi, Diego Aringhieri, Jacopo Giovacchini, Andrea Pianigiani, Antonio Vanni)
produttore: Berni Hotel Provider
anno: 2011
Questo letto-contenitore-scultura è concepito come un unico elemento d'arredo, da porre all'interno di una camera per un breve soggiorno. Improntato alla massima semplicità, è caratterizzato da una forma essenziale in cui ciascuna qualità consegue dalle funzioni cui assolve.
Ispirato al "criterio delle 3R" (Ridurre, Recuperare, Riciclare), Lletto è realizzato con pochi materiali, di semplice reperibilità, riciclabili al 100%. Si tratta inoltre di materiali usuali e di frequente impiego che, coniugati alla pulizia formale, suggeriscono all'utente sensazioni di familiarità e sicurezza.
Lletto consente la possibilità di massimizzare l'integrazione di tutti gli arredi essenziali, solitamente presenti all'interno di una camera, ovvero il letto, i comodini, l'armadio e/o altri arredi di contenimento per abbigliamento e accessori.
Possono essere integrati negli spessori della testata illuminazioni a LED ed eventuali comandi soft touch per la regolazione di impianti audio-video, climatizzazione, sveglia, luci di cortesia e quant'altro.
Gli elementi maggiormente caratterizzanti, anche da un punto di vista formale, sono le due "L" in medium density, una l'offset dell'altra. Il doppio spessore consente di ottenere dei vani di alloggiamento, che possono contenere capi appesi piuttosto che accessori. Nel vano retrostante la testata letto, i distanziali tubolari in acciaio fungono da elementi appendi-abiti, ma hanno al contempo funzione strutturale di irrigidimento per evitare che le due L possano traslare reciprocamente. Lo spazio più basso è suddiviso da elementi aventi funzione di sostegno verticale, membrane divisorie scorrevoli e ruotabili che separano tra loro contenitori modulabili, di diverse dimensioni, in cui possono trovare spazio scarpe, borse e altri accessori. La soluzione consente di avere tutto a portata di mano all'interno di spazi aperti, semplici da pulire e gestire e che evitano il rischio di far dimenticare agli utenti oggetti e gli effetti personali.
Il doppio spessore offre inoltre la possibilità di alloggiare all'interno una luce di cortesia radente la pavimentazione che consente il movimento in sicurezza all'interno della stanza, senza luci invasive.
Dimensioni
Nonostante Lletto si presti a molteplici funzioni, si è cercato di contenere il più possibile le dimensioni, che sono state adeguate a quelle di un "normale" letto: larghezza 190 cm, altezza 125 cm, profondità 245 cm.
Materiali
Il progetto è stato sviluppato cercando di perseguire il criterio della "sostenibilità". A tal fine sono stati utilizzati pannelli di fibra lignea ricomposti a media densità ottenuti da un riciclo post-consumo, ovvero da scarti di lavorazione o cippi di tronco: un materiale facilmente reperibile e completamente riciclabile.
Il progetto ha dato importanza, nella valutazione dell'intero ciclo di lavorazione del materiale utilizzato, a un componente che può essere interamente prodotto in Italia, e che può essere semplicemente lavorato.
Anche le membrane di ripartizione dello spazio ricavato tra i due pannelli orizzontali sono realizzate con lo stesso materiale.
Nella stessa ottica sostenibile è stato pensato il packaging dell'oggetto smontato: l'utilizzo di lastre piane dalle dimensioni contenute (le orizzontali sono divise a metà) consente infatti un imballo molto compatto e facilmente trasportabile.
Produzione
Il materiale utilizzato è un MDF Light, pannello con minore densità di fibre rispetto allo standard, con peso specifico di 600 kg/mc e dimensioni pari a 4200x2100x19 mm.
Per la realizzazione degli elementi principali a "L" vengono utilizzati due fogli assemblati, al fine di ottenere gli spessori necessari. Per le membrane interposte tra le due piastre orizzontali, invece, si prevede il ricorso a fogli scempi.
Nella prima fase di realizzazione i pannelli vengono tagliati nelle dimensioni necessarie per costituire gli elementi principali dell'oggetto. Successivamente, si procedere a squadrarli e inserire giunti e montaggi metallici all'interno dei pannelli stessi, per gli assemblaggi necessari.
La seconda fase è quella della lavorazione al pantografo durante la quale sono realizzate apposite sedi per l'alloggiamento delle luci a LED e di un binario metallico con carrelli in PTFE, per lo scorrimento delle membrane mobili. Durante la stessa lavorazione vengono inoltre realizzate le asole nella piastra di appoggio del materasso, per la necessaria aerazione.
Quindi, si procede alla finitura tramite verniciatura, che permette la realizzazione di eventuali decori. Gli elementi sono infine assemblati attraverso giunti, montaggi e viti.
L'accostamento di due pannelli MDF da 19 mm garantisce la necessaria resistenza e stabilità strutturale. Lo svergolamento tra i due elementi a "L" è contrastato dal fissaggio di due membrane fisse (testa e piedi del letto) disposte con un'inclinazione di 7°. Inoltre, qualsiasi possibile movimento viene impossibilitato dal posizionamento di tre tubolari in acciaio a sezione cilindrica, posti tra le due piastre verticali in MDF in testata, aventi al contempo funzione di elemento appendiabiti e distanziale di irrigidimento.
Tag: concorsi design, ecodesign, multifunzione, recupero e riutilizzo









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