
intervista
La pietra Filosofale dei pavimenti
Giancarlo riesce vedere oltre alla plasticità dei materiali resinosi. Come un alchimista rinascimentale, considera la resina una "pietra filosofale” che gli permette ancora oggi, con lo stesso entusiasmo di allora, di immaginare e disegnare nuovi mondi, terre di mezzo, tra arte, design e architettura.
Alla Triennale, durante il Fuori Salone Gobbetto con RESINSIDE creato da enzobua ha messo in scena uno spettacolare immaginario iconografico dove le qualità tattili del materiale entrava in simbiosi con le elevate prestazioni tecniche e le potenzialità estetiche.
Alla Triennale Giancarlo Gobbetto mi mostra con orgoglio una foto di una resina in forma elicoidale alla quale tiene tantissimo.
Giancarlo Gobbetto: "Questo è il dna della nostra resina. Questa immagine, che è diventata un'icona di ispirazione per la mia attività, è nata per caso. Trent'anni fa abbiamo fatto dei test per cercare di bilanciare il catalizzatore, l'indurente. Era inverno c'era la neve, abbiamo fatto delle campionature. Un anno dopo siamo andati a verificarle e abbiamo individuato la catalisi migliore, poi hanno buttato i campioni nella neve. Per caso vado lì e trovo una resina pietrificata che abbiamo chiamato 'pietra filosofale', per me è il dna della resina. Questa forma ad elica è nata per caso da uno shock termico imprevisto. Non siamo mai riusciti a riprodurre quel disegno…”.
E' stato difficile per lei far conoscere al mercato le potenzialità delle resine, ci sono stati momenti difficili?
Giancarlo Gobbetto: "Certo, tanto in momento di sconforto negli anni Settanta andai nel Sinai. In quel periodo io predicavo resina invano, tanti studi, e sperimentazioni, ma tutti dicevano, 'tu sei matto cosè questa resina?'. Mi sono un po' demoralizzato per il fatto che non la capivano. Sul Sinai, aspettando l'alba, mi è sembrato di aver apparire nel sole dell'alba la 'pietra filosofale'. L'ho preso come un segnale, come per dire, la tua è una missione che devi portare avanti.
Infatti così è stato, ho combattuto molti pregiudizi e così, in una continua evoluzione, siamo arrivati ai giorni nostri”.
Ma non è stato solo, la sua è un azienda di famiglia che con i figli Clarissa e Gianluca oggi si rivolge sempre di più verso la sperimentazione e l'innovazione…
Giancarlo Gobbetto: "E' vero sono stati i miei figli architetti che hanno insistito per spingere sul civile e sull'architettura le esperienze che abbiamo consolidato nel campo industriale. Gli ho detto: se riuscite a far capire le resine per altre applicazioni, vi appoggio!”.
Ci sono ancora pregiudizi oggi nei confronti di questo materiale?
Giancarlo Gobbetto: "Oggi molti comprendono le caratteristiche e le potenzialità delle resine, tuttavia ci sono ancora pregiudizi, poiché la forza della resina sta nella qualità e nel saperla posare. In azienda abbiamo un reparto dove c'è un laboratorio fatto apposta per istruire i posatori. Bisogna essere molto pratici nelle preparazioni: una volta preparati bene i supporti, applicare la resina è meno difficoltoso. Le problematiche vanno da resina a resina, ma sono risolvibili con anni di esperienza. Però come vedi gli effetti sono spettacolari, l'allestimento realizzato qui in Triennale in soli due giorni restituisce questi eccezionali effetti pittorici e materici: sembra dell'acqua che scorre, del ghiaccio”.
Sembra un'opera collettiva, frutto dell'incontro e della collaborazione con artisti visionari e creativi...
Giancarlo Gobbetto: "Molti artisti hanno creduto all'utilizzo della resina come mezzo espressivo. Abbiamo fatto la montagna di sale di Paladino davanti a Palazzo Reale. Inoltre showroom aziendale, in via Carroccio 16 a Milano, a cura dell'interior designer Eleonora Rossato, ospita le interpretazioni di Mumble Mumble in resina Flexint®, mentre al piano inferiore gli spazi e alcuni oggetti d'arredo erano stati realizzati con le linee Dega® e Dega Art® , con il contributo di questi artisti: Maria Grazia Serina, Mumble Mumble, Deco-Lab, Romano De Micheli, Aris Provatas, Elena Giorcelli, Mino Longo, Lidia Scalzo”.
Sarà presto inaugurato anche il Museo della resina…
Giancarlo Gobbetto: "Sarà a Trezzano sul Naviglio dove abbiamo costruito un nuovo stabilimento a fianco a quello vecchio vecchi stiamo facendo gli arredi ci sarà un appartamento uso foresteria tutto in resina, letti, mobili, cucina, tutto in resina. Ci saranno delle mostre. Sarà pronto ad ottobre, massimo primavera dell'anno prossimo”.
Tag: colors, eventi e mostre design, fuori salone, italian style












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