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Intervista a Renato Borghi, Confcommercio

intervista

Intervista a Renato Borghi, Confcommercio

Per Renato Borghi di Confcommercio contano qualità, competenza, capacità di orientare gli acquisti...

08 Settembre 2010

Come  stanno andando i  consumi ? Quali gli andamenti prevedibili  per gli ultimi  mesi del 2010? 
Ne abbiamo parlato con Renato Borghi (presidente nazionale Federmoda e vicepresidente Confcommercio.)

 

 

“ Tutti  sappiamo che arriviamo da 2 anni fortemente recessivi   che hanno segnato  – 2, 8 % .Gli ultimi mese del 2009  ed i primi mesi dal 2010  hanno  invece  lasciato intravedere   un minimo segnale  di ripresa attestato per il primo trimestre del 2010 sullo 0,1  in termini reali al netto del’inflazione  che unita alla crescita   della produzione industriale trainata dell’export  fa ben sperare in una anche seppur debole ripresa .

Purtroppo  anche nei mesi di aprile e  maggio gli indicatori Confcommercio  segnano   una battuta d’arresto  motivata dal clima di fiducia in calo delle famiglie  dovute sia alle preoccupazioni per l’occupazione , sia io penso ad una presentazione mediati a della  manovra finanziaria che vede privilegiare il concetto da “Tagli “ rispetto a quello  di “aggiustamento dei conti” e che provoca un sentiment sicuramente non positivo”.

 

E per quanto riguardo i prossimi mesi ?

Credo in un  segno positivo  le nostre  previsioni parlano di un  + 0,6% ,+0,8%,  potrebbe realmente verificarsi un’accelerazione  dei consumi a fine 2010  dovuta ad  una congiuntura internazionale positiva e  ad  una attenuazione  del pessimismo certo non possiamo pensare ad un Natale effervescente  , ma sicuramente con qualche bollicina…

 

Si sente quindi di trasmettere  una ventata di ottimismo ai retailer?  

Un imprenditore in  questo momento,  alla luce dei segnali emergenti deve guardare con fiducia  al futuro , se è un vero imprenditore deve guardare avanti”. 

 

In particolare quali devono essere i valori forti  su cui devono puntare  i dettaglianti specializzati per intercettare questa riprese dei consumi?

Partiamo da un dato di fatto in italia il dettaglio tradizionale  vanta quote di mercato di  gran lunga superiori  rispetto agli altri Paesi Europei

Segno che il consumatore, le cui scelte d’acquisto sono assolutamente democratiche apprezza quel qualcosa in più che riusciamo dargli, ovvero  quella professionalità  che si traduce in servizio al cliente 

Non finirò mai di ripetere  che non bisogna cedere alla sirena del prezzo ma puntare alla valorizzazione  di quelli che sono i punti di forza  del dettaglio qualificato: qualità , competenza capacità di orientare gli acquisti , sempre con occhio all’innovazione

Un capacità  quest’ultima  ch vedo molto radicata nel dettaglio basti pensare cha poco tempo fa con Regione  Lombardia  è stato a indetto un bando  Innova retail  che prevedeva un contributo  spese nell’investimento  per rinnovamento sia strutturale che gestionale dei punti vendita ebbene  è andato esaurito in pochissimi giorni segno che anche in un momento di crisi  il vero imprenditore investe. Ma per essere innovativo un dettagliante necessita anche di un aggiornamento continuo  sui processi , sui prodotti  deve visitare fiere  seguirei momenti di formazione. Con questi strumenti potrà puntare ad essere sempre più vicino alle reali esigenze dei consumatori.

 

Iniziative lasciate alle buona volontà del singolo?

In realtà una pecca del nostro dettaglio è lo spiccato individualismo. Invece sarebbe  necessario lavorare di più insieme

Sia attraverso ad esempio la creazione  di gruppi d’acquisto che rendono anche più forti da un punto di vista contrattuale   sai dando vita ad iniziative  comuni legate  al lancio  di prodotti, a eventi promozionali… Su queste  temi tutte le associazioni di categoria sono a disposizione per offrire il loro supporto.

 

Quindi si sente di augurare un Buon Natale 

Sicuramente anche perché sperare è un po’ volere.

Credo proprio che nel prossimo Natale qualche luce si accenderà.

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