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Intervista a Luca Nichetto

incontri ai Saloni 2011

Intervista a Luca Nichetto

Il design? Una ricerca continua all'interno della storia del prodotto

Davide Rota

All'interno dell'ampia rosa di designer presenti al Salone del Mobile di Milano, spicca il nome di Luca Nichetto, che vanta collaborazioni con alcune delle più grande aziende italiane ed internazionali. Un designer legato al proprio territorio ma che sa spaziare all'interno di una ricerca materica d'eccellenza: vetro, legno e metallo sembrano essere i suoi materiali preferiti. Il suo lavoro si contraddistingue anche per una innata voglia di ricercare e studiare nella storia del design i "must", le pietre miliari che hanno cambiato il modo di concepire la progettazione, utilizzandoli come base progettuale per giungere a nuovi risultati, innovativi dal punti di vista del materiale e della tecnica. Abbiamo incontrato Luca Nichetto all'interno dello stand di Fornasarig:

Davide Rota: Qual è la tua filosofia progettuale?
Luca Nichetto: A me piace entrare in sintonia con le aziende, una delle mie caratteristiche principali è quella di capire il loro know-how, la loro storia, le sue esigenze e in generale capire le opportunità che mi si presentano nei vari casi. Diciamo che amo analizzare bene la situazione che mi si presenta, prima di poter affrontare un progetto dal punto di vista creativo.

DR: Quindi la tua è un'esperienza legata in qualche modo all'artigianato?
LN: E' importante riuscire ad entrare in contatto con le diverse realtà e saper trarre un grande vantaggio dalle conoscenze tecniche, in modo da saper tutto sul materiale che si vuole usare. Ad esempio per il progetto della sedia Wolfgang (Fornasarig, n.d.r.) abbiamo fatto un exursus sulle più grandi sedute di legno presenti nella storia del design e ci siamo concentrati in particolare sulla Thonet di Hans Wegner,  cercando di capire quali erano le caratteristiche utili per arrivare a quel tipo di seduta. Abbiamo quindi preso ispirazione dalle tecniche usate per costruirle per andare a ripensarle e riprogettarle in questa nuova chiave. Anche il mio background - consulente per la parte di sviluppo del prodotto e ricerca di nuovi materiali per Foscarini - mi porta ad essere profondamente legato alla ricerca.

DR: Parlando di materiali, il legno è un materiale casuale?
LN: Il legno è stata una soddisfazione che mi sono tolto: era parecchio tempo che volevo creare una seduta completamente in legno. Ho sempre nutrito un certo attaccamento professionale a questa azienda, per la loro grande qualità nei progetti e nei materiali e, quando mi si è presentata l'occasione, mi ci sono buttato senza pensarci due volte.

DR: Parlami della tua grande novità del 2011: la seduta Wolfgang
LN: E' il mio primo progetto realizzato completamente a Stoccolma, nel mio secondo studio e prende il nome dallo studio grafico (Wolfgang design, n.d.r.) nel quale mi sono ritagliato il mio spazio per lavorare. Il progetto è legato ad un idea di seduta capace di adattarsi sia ad uno spazio living legato puramente alla casa, sia al mercato contract, che è il mercato di riferimento. Ho pensato ad un prodotto intorno al quale sviluppare in futuro tutta una gamma di prodotti, una famiglia di sedute accomunate dalla stessa  tecnica e dai materiali. La caratteristica principale della seduta è il suo essere appoggiata - come se fosse una sorta di tessuto - su una struttura ad U, prendendo spunto dalla Thonet, dove tutto era "appoggiato" ad un anello. Da dietro quindi si ha la percezione che non ci sia nessun traverso, ma sembra contenuta all'interno delle due alette verticali. Le tecniche e i materiali utilizzati sono diversi: legno massello per la struttura e legni curvati per lo schienale e la seduta.

DR: I 6 oggetti che descrivono la tua biografia.
1. Millebolle - vaso in vetro per Salviati
Perchè è stato il mio primo progetto in assoluto da Designer.
Vaso in vetro soffiato in stampo, con particolare tecnica “a bolle”.
Ricavata sperimentando assieme al maestro vetraio una speciale punzonatura manuale prima del soffiaggio.

2. O-Space - lampada per Foscarini
Il primo progetto che mi ha reso conosciuto, che mi ha aperto le porte alle grandi aziende.
Lampada a sospensione con supporto in metallo cromato e corpo in poliuretano espanso ad alta densità colorato. La luce si proietta verso l'alto e verso il basso in maniera diretta e riflessa nell'ambiente.


3. The Fool on the Hill - seduta in ceramica per Moroso
Come primo italiano giovane che ha lavorato per Moroso per un certo tipo di prodotto.
Un sistema di sedute in ceramica pensato per l'esterno, ma che trova la sua collocazione anche in spazi chiusi. È composto da una seduta avvolgente e da un pouf/seduta occasionale. La finitura superficiale prevede diverse colorazioni a tinta unita, che danno una particolare profondità. I colori ceramici utilizzati, per le loro caratteristiche, si depositano sul pezzo in spessori diversi dando vita ad una superficie viva e non piatta che esalta il tipo di materiale utilizzato.


4. Robo Chair - seduta per Offecct
Per una serie di cirsostanze che mi ha permesso di varcare i confini nazionali e spaziare all'estero.
Considero particolarmente elettrizzante l'idea che un robot possa diventare un essere vivente e ho quindi immaginato che lo stesso principio potesse valere anche per una sedia. L'obiettivo era quello di realizzare un progetto a basso impatto ambientale, giocando sulla composizione dei suoi diversi elementi, per facilitarne il trasporto all'interno di una scatola di dimensioni ridotte. La mia fantasia è divenuta realtà quando ho trasposto le forme di un robot “umanizzato” in una sedia, dove vengono messi in evidenza i suoi “arti”. Il progetto non poteva che chiamarsi Robo.


5. Dame - Lampada per Established & Sons
Perchè è un progetto a cui tengo molto in termini di materiali e possibilità.
Una rivisitazione delle tradizionali lampade di Murano: un punto luminoso in grado di illuminare grandi superfici o creare spazi accoglienti e caldi, a seconda di come la si monta. L'aspetto unico di Dame è il risultato dell'effetto causato dalla diffusione della luce attraverso il paralume termoformato. L'uso innovativo di materiali stratificati è preso in prestito dall'industria automobilistica ed è utilizzata per la prima volta nel campo del design per l'illuminazione.


6. Wolfgang per Fornasarig
E' ispirata al design scandinavo nei materiali scelti e della forma ed è progettata interamente nel nuovo studio di Stoccolma di Nichetto: Wolfgang si presenta come una famiglia di sedie in versione naturale parzialmente o totalmente verniciata, disponibile in diversi colori per ogni contesto d'arredo. Prossimamente, la collezione verrà completata da chaise longue e tavolo.

DR: Materiale preferito e perchè?
LN: Vetro, sono di Murano.

DR: Oggetto preferito?
LN: Uno dei battuti di Carlo Scarpa per Venini.

Tag: fuori salone, icons, italian style, salone del mobile

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