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Intervista a Beatrice Trussardi

intervista

Intervista a Beatrice Trussardi

Per Beatrice Trussardi, Italian Lifestyle significa: storia, futuro ed eccellenza

Casastile

30 Giugno 2010

Presidente e ad del Gruppo Trussardi dal 2002, Beatrice Trussardi ha avviato un processo di riorganizzazione e razionalizzazione del Gruppo per renderlo più efficiente e più rapido, anche sul mercato internazionale, attraverso il coinvolgimento di giovani professionisti di talento in ognuna delle sue discipline.
Oggi Trussardi offre l'eccellenza nella moda, nel design, nella cucina e nell'arte. Il Gruppo Trussardi, infatti, si dedica con particolare attenzione agli scenari emergenti e ad alto potenziale di crescita e la sua presenza sulla scena mondiale è in costante incremento. Attraverso un approccio innovativo alla tecnologia e alla cultura d'impresa, Beatrice Trussardi ha reso il Gruppo Trussardi uno degli attori più innovativi del panorama della moda internazionale, azione che le ha valso anche numerosi riconoscimenti.
All'impegno imprenditoriale Beatrice Trussardi affianca l'impegno sociale con progetti a favore della sensibilizzazione sui temi ambientali e, più in generale, su argomenti legati alla modernizzazione e all'ideazione di un futuro diverso per il nostro pianeta.
 
Il modello italiano sembra essere un modello vincente da emulare per uscire dalla crisi. Ma quali sono a suo parere i valori forti su cui esso si basa e come si declinano?
“I valori con cui il made in Italy è diventato famoso nel mondo sono i principi che da sempre animano le attività del Gruppo Trussardi: attenzione alla qualità, selezione delle materie prime, ricerca e innovazione, capacità di immaginare uno stile di vita. C'è una certa visionarietà nel fare italiano unico al  mondo. Il made in Italy si è evoluto nel tempo e la sua declinazione contemporanea è fortemente legata all'idea dell'innovazione: l'Italia potrebbe essere capace di una spinta propulsiva verso il futuro se ci fosse maggiore attenzione alla creatività e al valore del cambiamento. La moda utilizza molti canali di comunicazione per diffondere i propri valori: dalla pubblicità all'organizzazione dei negozi, da internet fino a questa intervista. La questione però, per me, rimane sempre il tema della qualità. L'impegno e la ricerca per proporre prodotti sempre nuovi è il modo più coerente e efficace per diffondere il nostro knowhow nel mondo”.

E, nello specifico, qual è il vostro modello e come lo portate in giro per il mondo?
“Il Gruppo Trussardi sta reinventando l'idea del made in Italy attraverso i suoi quattro pilastri fondamentali: moda, arte, cucina e design. Con un impegno quotidiano alla ricerca dell'eccellenza siamo presenti in tutti i mercati con i nostri prodotti di moda ma siamo anche in grado di offrire al pubblico internazionale mostre d'arte contemporanea che reinventano gli spazi monumentali della città di Milano, offrire loro una cena straordinaria nel nostro ristorante due stelle Michelin in Piazza della Scala, coinvolgerli in un ragionamento sul design italiano con le nostre collezioni di arredamento e con i nostri progetti di design. Ognuno di questi mondi è portatore dei valori del marchio ed è gestito da un giovane talento italiano capace di declinare la tradizione e l'innovazione di Trussardi nel proprio campo specifico d'azione. Non è il pubblico della moda a riconoscere prestigio alla Fondazione Nicola Trussardi o al Ristorante Trussardi Alla Scala, ma gli operatori del settore: in questo modo non solo riusciamo a essere fortemente riconoscibili ma anche molto credibili. Trussardi ogni volta che si muove in un territorio lo fa con grande dedizione e impegno. Anche questi sono valori che vogliamo diffondere a tutti”.

Che cosa rappresenta per Trussardi affondare le radici nella tradizione italiana?
“La qualità artigianale italiana è a tutt'oggi insuperata ma la moda si confronta oggi con un mercato internazionale molto più complesso di quanto non fosse anche soltanto cinque anni fa. I clienti sono cambiati: non solo sono più attenti alla qualità del prodotto e si informano sui materiali, sui particolari, sulle lavorazioni, su ogni passaggio della filiera, ma agiscono in prima persona mixando prodotti che vengono da mondi diversi, accoppiano un accessorio in edizione limitata con un prodotto a basso costo di larga distribuzione. In questo contesto abbiamo voluto intensificare la nostra presenza proprio nel settore della produzione artigianale e nelle edizioni speciali e limitate in cui la creatività si incontra con il valore intrinseco del prodotto con il marchio Trussardi 1911.La nostra storia, ormai quasi centenaria, ci insegna che dobbiamo reinventare il made in Italy tutti i giorni rimanendo fedeli ai principi della qualità e evitando che l'essere italiani si trasformi in un'etichetta polverosa o provinciale”.

Quale può essere un pensiero italiano da trasmettere attraverso il vostro fare: dalla moda all'arredamento, ai progetti per il mondo dell'arte?
“La questione che mi sembra centrale è capire cosa sia lo stile di vita italiano. Soltanto immaginando un nuovo stile di vita infatti è possibile realizzare progetti che crescono con i propri clienti. Il mondo Trussardi è una realtà nel panorama internazionale da quasi cento anni: la storia è certamente uno dei pensieri, dei concetti che più ci può aiutare a essere forti sui mercati internazionali. Proprio in questa direzione abbiamo deciso di riassumere i progetti spettacolari del Gruppo (dalle sfilate in Piazza del Duomo a quelle sul Pirellone, dal Palatrussardi a Palazzo Trussardi Alla Scala) nei nostri nuovi siti internet, online dal mese di settembre, che ripercorrono la storia dell'azienda con una passeggiata tecnologica negli spazi tridimensionali della città, con tanti colpi di scena per raccontare e per divertire.
Trussardi.com è ricco come un archivio e veloce come uno street view e si muove proprio nella direzione di raccontare la storia e il futuro del Gruppo Trussardi”.

C'è una sensibilità particolare di approccio “italiana” che si può applicare anche  processi produttivi, vostri e del made in Italy?
“Il Gruppo Trussardi ha vissuto negli ultimi anni un profondo rinnovamento che ha coinvolto produzione, organizzazione interna, posizionamento sul mercato. Due anni fa abbiamo lanciato il nuovo marchio Trussardi 1911, disegnato da Milan Vukmirovic che, sia dal punto di vista distributivo che creativo, ci ha portati nel settore del lusso: Trussardi 1911 è un marchio d'eccellenza assoluta e la ricerca maniacale delle lavorazioni, dei dettagli, delle materie prime, lo ha portato ad essere uno dei punti di riferimento per lo stile e la qualità italiana. Contemporaneamente abbiamo intensificato le nostre attività anche negli altri settori così da poter proporre davvero un nuovo modo di vivere italiano”.
 
C'è un approccio etico “italiano” rispetto ai mercati mondiali?
“Il Gruppo è fortemente impegnato nei temi della sostenibilità ambientale e nella proposta di un prodotto eticamente corretto. Spesso le operazioni più significative sono quelle che non si proclamano e non si sbandierano: la selezione dei materiali, le lavorazioni, la concia delle pelli è sempre realizzata con criteri di omogeneità con le normative più strette nazionali e internazionali, per esempio. Trussardi però ha anche portato avanti dei progetti che in maniera più evidente rendono chiaro il suo impegno: due anni fa, per esempio, abbiamo inaugurato una estensione del nostro palazzo storico di Piazza della Scala trasformando un parcheggio per le automobili in un grande giardino verticale, disegnato da Patrick Blanc, artista-paesaggista di fama mondiale. Il déhors del Café Trussardi è un segno tangibile della responsabilità del Gruppo, diffusa in tutto il mondo attraverso la nostra comunicazione”.

Quali possono essere le modalità di retail italiano riconoscibili nel mondo? E come si può lavorare sull'atmosfera del punto vendita?
“Così come è cambiato il consumatore, è cambiato il punto vendita. I clienti di oggi vogliono essere immersi in un'atmosfera, non chiedono solo efficienza del personale e disponibilità del prodotto, chiedono di entrare in un mondo. I nostri due flagship store di Milano rispondono a questa esigenza in maniera differenziata. La boutique di via Sant'Andrea è concepita come una casa di lusso, un salotto in cui vivere l'esperienza del retail in maniera completamente nuova, distanti dalla frenesia della vita urbana. In piazza della Scala invece in quello che è da sempre il punto di riferimento di Trussardi nella città di Milano abbiamo reinventato l'idea di boutique di lusso: il nuovo concept store Trussardi 1911 è attraente e informale, concreto e originale, uno spazio aperto e luminoso dove scoprire l'eccellenza. L'eleganza dello spazio e la preziosità dei materiali si fondono in un clima cosmopolita che invade la prima boutique della maison interamente dedicata al lifestyle con una sofisticata selezione di accessori delle collezioni uomo e donna, un mondo di oggetti che arricchiscono la vita quotidiana, come candele e complementi d'arredo, ma anche riviste, quotidiani e libri d'arte da sfogliare in libertà su un grande tavolo comune. E un angolo dedicato alle orchidee. Per incontrare le esigenze di una clientela molto diversa dal passato, il nuovo concept store vive anche la sera ed è aperto tutti i giorni fino alle ore 22”.

Se dovesse sintetizzare in tre parole il concetto di Italian lifestyle?
“Storia, futuro ed eccellenza”.

 

Tag: fashion, italian style

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