
pavimenti tessili
InterfaceFLOR e SITA per ReEntry 2.0
23 Novembre 2011
Nome: InterfaceFLOR Showroom - Interface Italia Srl
Indirizzo: Corso di Porta Romana, 6
Città: Milano
Cap: 20122
Provincia: MI
Regione: Lombardia
Telefono: 02 89093678
Fax: 02 89093678
e-mail: Interface.it@interfaceflor.eu
Web: www.interfaceflor.it
Invece di essere inviate alla discarica, le pavimentazioni vengono restituite a InterfaceFLOR, per essere riutilizzate dalle aziende partner o completamente riciclate per crearne di nuove utilizzando il sistema ReEntry 2.0, una tecnologia pioneristica messa a punto dall'azienda per il recupero dei materiali usurati.
Soltanto in Europa, infatti, si stima che ogni anno circa 30 milioni di metri quadrati di quadrotte tessili, la cui fibra viene ricavata dalla lavorazione del petrolio, vengano inviati in discarica o inceneriti: un dato insostenibile sia a livello ambientale che finanziario.
InterfaceFLOR ha condotto una lunga campagna per sensibilizzare i produttori ad assumersi la responsabilità dei propri prodotti alla fine del ciclo di vita, allo scopo di evitare che ingenti quantità di materiali vengano destinati alla discarica come semplici rifiuti. Per questo motivo l'azienda ha messo a punto, già a partire dal 1995, un programma di recupero dei propri prodotti, chiamato ReEntry 2.0, che le ha permesso di sottrarre allo smaltimento definitivo a livello globale più di 100.000 tonnellate di quadrotte tessili usate.
Questa iniziativa è in linea con l'obiettivo chiamato Mission Zero, che l'azienda si è posta già a metà degli anni Novanta: eliminare entro il 2020 l'impatto di InterFLOR sull'ambiente. Attualmente, l'azienda ha ridotto i rifiuti destinati alla discarica dell'82% (con un risparmio di 438 milioni di dollari), con una percentuale di materie prime riciclate o di origine naturale che copre il 40% del totale.
Il programma ReEntry di InterfaceFLOR
Il sistema ReEntry di InterfaceFLOR propone ai clienti tre soluzioni per le quadrotte tessili usate: il riutilizzo, il riciclo attraverso il processo ReEntry 2.0 oppure il recupero di energia.
Molte quadrotte tessili sono sostituite prima che siano tecnicamente usurate: ciò permette di riutilizzarle in altri luoghi o riconvertirle per altri usi, estendendo la durata della loro vita utile. Per riutilizzarle, InterfaceFLOR lavora in partnership con imprese impegnate nel sociale e aziende che si occupano di riciclo, dislocate in tutta Europa. Il programma ReUse di InterfaceFLOR ha portato alla scoperta di usi completamente nuovi e creativi delle pavimentazioni, quali l'isolamento acustico e termico, la copertura dei tetti delle casette da giardino o l'impiego in interessanti progetti artistici.
Le quadrotte tessili non adatte per il riutilizzo vengono riciclate separandone i componenti e rigenerandoli in materie prime per nuovi prodotti, utilizzando la tecnologia innovativa di InterfaceFLOR, ReEntry 2.0, attraverso la quale è possibile riciclare la maggior parte delle quadrotte attualmente utilizzate sul mercato europeo. Il processo ha la capacità di riciclare una notevole quantità di prodotto: circa 600.000 metri quadrati l'anno, che l'azienda prevede di aumentare ulteriormente in futuro.
Per la pavimentazione usurata, in teli o a quadrotte, non adatta alle prime due soluzioni del programma ReEntry 2.0, InterfaceFLOR sta lavorando con SITA a un servizio di recupero dell'energia, utilizzando i metodi più responsabili ed efficienti disponibili. La pavimentazione ha un valore calorico relativamente elevato e l'energia può essere generata attraverso l'incenerimento della stessa, in un controllato impianto di rifiuti, o usandola come combustibile e materia prima nell'industria del cemento.
Lindsay Parnell, Presidente e CEO di InterfaceFLOR in Europa, Medio Oriente, Africa e India commenta: "Siamo davvero entusiasti di accrescere il nostro programma ReEntry 2.0 grazie alla forza logistica e all'esperienza nel riciclo di SITA. Come noi, vedono le potenzialità di materiali che molti classificano come rifiuti, nella prospettiva di una futura materia prima e come ulteriore opportunità di business. E in un momento come questo nel quale le materie prime sono scarse e i costi sono in continua crescita, è più importante che mai sfruttare al massimo ciò che già abbiamo". E prosegue: "Il nostro obiettivo ultimo è quello di chiudere il ciclo di produzione dei materiali in modo che i nostri prodotti usati diventino le materie prime per nuove quadrotte, permettendoci di dare vita a un business del tutto autosufficiente e sostenibile".
InterfaceFLOR opererà in collaborazione con SITA a partire dai Paesi Bassi e allargherà la sua azione, nel corso dei prossimi diciotto mesi, per arrivare a coprire la maggior parte dell'area EMEAI.
Tag: ecodesign, recupero e riutilizzo



The Positive Floor, di InterfaceFLOR




















