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Indagine Assovetro: gli italiani il vetro e il cristallo

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Indagine Assovetro: gli italiani il vetro e il cristallo

Qual è il rapporto degli italiani con questi formbidabili materiali

Laura Tarroni

28 Giugno 2010

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Assovetro indagine italiani e vetro

Il 99,9% degli italiani ha in casa un oggetto in vetro. Qual è il nostro rapporto con questo formidabile materiale

Un materiale molto amato perché bello, ma anche ecologicamente corretto, perche prestigioso ma anche accessibile: è questo il vissuto degli italiani nei confronti di vetro e cristallo, come emerge da una ricerca commissionata da Assovetro ad Astra Ricerche. Innanzitutto appare evidente come questi materiali siano protagonisti del vivere e dell'abitare. Il 99,9% degli italiani infatti possiede e usa oggetti in vetro e il 68,7% anche in cristallo.

Anche per quanto riguarda i nuovi acquisti si nota una certa propensione: nell'ultimo triennio il 59% degli italiani (28,5 milioni) dichiara di avere comprato oggetti in vetro e cristallo. Forte anche la componente regalo che interpreta il 23% degli acquisti.

Per quanto riguarda il profilo di questo acquirente si tratta per la maggior parte di persone sotto i 45 anni con reddito e titolo di studio medio e alto, frequentatrici e utilizzatrici di internet, dotate di una significativa capacità influence.

Nella scelta dei luoghi dove acquistare cresce l'attenzione verso le formule “moderne”. Così se il negozio classico di casalinghi resta al primo posto con il 49% è subito seguito dai supermercati 45% (ovviamente il dato va letto pensando al vetro di uso quotidiano).

Tuttavia il dettaglio qualificato mantiene la sua leadership prendendo in considerazione anche gli acquisti compiuti nel negozio specializzato in vetro e cristallo (22%) e dedicato ai regali e alle lista nozze (21%). Minima la percentuale di chi acquista in rete (solo il 4 per mille).
Ma è l'analisi dei driver d'acquisto il cuore della ricerca, in grado di offrire fondamentali stimoli di riflessione sia per la produzione che per la distribuzione. Ed ecco allora che subito emerge un dato interessante: al primo posto, indicate come essenziale dal 79% degli italiani, troviamo tutte quelle connotazioni che hanno a che fare con la sicurezza e la social responsability (ovvero sicurezza per i consumatori, totale riciclabilità, produzione fatta nel rispetto dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori).

Segue, come seconda motivazione, l'accessibilità (ovvero l'essere adatti a un uso quotidiano, la facile reperibilità, la possibilità di trovare pezzi in sostituzione e i prezzi bassi e convenienti).

Al terzo posto un ulteriore interessante elemento di riflessione: per il 63% la scelta d'acquisto viene guidata dal “Made in…” (naturalmente con massima concentrazione sul made in Itlay, desiderato da quattro consumatori su cinque).

Al quarto posto troviamo la bellezza con valutazioni estetiche che si concentrano spesso sulle trasparenza.

Al quinto posto si colloca il concetto di prestigio che si lega a questi materiali, essenziale per il 44% e correlato soprattutto al cristallo e al vetro soffiato dove la funzione di garante del punto vendita è considerata basilare dal 27%.

Quali sono i valori che il consumatore applica al made in Italy? È un ulteriore approfondimento della ricerca: fra i punti forza quelli che ottengono maggiore consensi sono l'ecologicità della produzione, cui si lega il rispetto e la salute di lavoratori e dei consumatori.

Ulteriore elemento caratterizzante è la bellezza intesa come eleganza e raffinatezza che si lega a una radica tradizione del saper fare e che rientra nei percorsi dell'arte, una bellezza che è espressione di un gusto tipicamente italiano e che si esprime nella creatività e nella qualità della moda, del design che rendono il prodotto italiano riconosciuto e riconoscibile nel mondo. Le uniche debolezze dal made in Italy vengono individuate nel prezzo e nella non capacità di comunicare, esaltare e vendere questa polivalente eccellenza.

In conclusione, quello che si evidenzia è la coerenza degli oggetti in vetro e cristallo con i trend in atto nelle società avanzate e che trovano il loro focus sulla sempre crescente attenzione verso la sostenibilità e il bello di qualità, una coerenza che lascia presagire un percorso in crescita per questo settore.

Tag: ecodesign, italian style

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