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Inaugurazione Biblioteca della Biennale – ASAC a Venezia
03 Settembre 2010
“La biblioteca è da sempre un pezzo di storia della città di Venezia e tale deve tornare ad essere.” È questo il concetto principale che Paolo Baratta, presidente della Biennale, ha espresso nel corso dell’inaugurazione.
Grazie al nuovo rapporto instaurato con il Comune di Venezia che ha ceduto l’edificio in concessione alla Biennale, la nuova struttura polifunzionale creata all’interno del Padiglione Centrale ai Giardini sarà un luogo aperto tutto l’anno offerto non solo agli studiosi di arte ma anche agli studenti di tutte le altre facoltà, un luogo dove studiare e incontrarsi, come da sempre è tradizione a Venezia. “Vogliamo restituire alla città quello che la città generosamente ci concede”, dichiara Baratta.
“È solo l’inizio di una nuova rinascita – continua Baratta – di un più ampio processo di riqualificazione del Palazzo della Biennale, proiettato verso le Attività permanenti.
Dopo 10 anni dalla chiusura della sede di Ca’ Corner della Regina, questa Biblioteca internazionale unica, relativa a tutti i settori delle Arti contemporanee, viene completamente riaperta al pubblico, e viene restituita alla città in una sede ideale anche perché viva, a stretto contatto con le Esposizioni e le Mostre Internazionali di Arte e Architettura. Una sistemazione straordinaria sia dal punto di vista funzionale, sia della qualità architettonica, con elevati standard di consultazione rivolti agli studenti di Venezia, ai ricercatori, ai visitatori delle mostre”.
Il lavoro di restauro di quello che era un magazzino realizzato negli anni ‘70, attuato dagli uffici tecnici della Biennale (responsabile Pina Maugeri), ha interessato il consolidamento e il recupero strutturale, l’organizzazione dei percorsi orizzontali e verticali, la realizzazione ex novo di impianti tecnologici e l’allestimento di attrezzature e dotazioni per la conservazione e la consultazione dei materiali.
Grazie a queste opere, nella nuova sede sarà possibile consultare i testi in maniera rapida nella grande sala di lettura di 350 mq, circondata da un ballatoio su due livelli dove sono disposti 800 metri lineari di scaffalatura che ospitano oltre 130mila volumi (riguardanti arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro), destinati a crescere grazie alle generose donazioni; al piano terra funzionali armadi compattabili ospitano invece i periodici.
La riapertura della storica Biblioteca, istituita nel 1928, segna anche il sospirato completamento e il pieno funzionamento dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC).
L’ASAC trova ora così una razionale organizzazione: da un lato questa nuova sede al Palazzo della Biennale (Giardini) per la consultazione della Biblioteca, dall’altro il mantenimento della sede al Parco scientifico tecnologico Vega (Marghera) per la conservazione e consultazione del fondo storico (con notevole affluenza di ricercatori e studiosi, e prenotazioni in costante aumento anche grazie all'ubicazione facilmente raggiungibile dalla terraferma) e delle restanti collezioni - quali Fototeca e Fondo artistico - che necessitano di depositi con alti standard tecnologici di conservazione.






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