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us award 2010: i vincitori della sezione interni
10 Gennaio 2011
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Speciale us award 2010 -
us award 2010: bilancio della terza edizione -
us award 2010: i vincitori -
us award 2010: progetti interior 1 -
us award 2010: progetti interior 2 -
us award 2010: progetti interior 3 -
Intervista a Michele De Lucchi -
Lampada Glas, Diesel con Foscarini -
Speciale Orgatec 2010 - Save the date - premiazione us award 2010
Ecco in maggiore dettaglio i tre progetti che si sono classificati nelle prime tre posizioni.
1° PREMIO
ThinkGarden, ufficio per lavoratori nomadi, Milano
Pierandrei Associati, Alessandro Pierandrei (2010)
Thinkgarden è uno spazio nato per dare risposta alle emergenti esigenze di luoghi d'incontri temporanei per il “lavoro nomade” e a supporto di eventi. Dedicato a incontri d'affari e al benessere, l'ambiente è un bosco moderno, eco-sostenibile ma tecnologicamente sofisticatissimo, uno spazio accogliente dove isolarsi dalla frenesia della città restando collegati con il mondo.
Il layout nasce dal presupposto che un ufficio creativo debba evitare spazi ripetitivi affinché si creino nuove relazioni e sia incoraggiato il knowledge sharing. Lo spazio si completa con aree esterne, bar e spazi di benessere e svago: un prato dove camminare a piedi scalzi, amache, giochi e suoni naturali che invitano alla pausa e al relax. Nel ThinkGarden “doing business is natural”. L'allestimento è realizzato con essenze verdi naturali per consentire un recupero pressoché integrale dei componenti utilizzati.
Dati tecnici
Superficie: 700 mq
Postazioni: 130
Aree di supporto: 9
Durata esecuzione lavori: 2 mesi
Budget indicativo: 400.000,00 euro
Credits
Progetto: Alessandro M. Pierandrei, Fabrizio M. Pierandrei, Stefano Anfossi
Collaboratori: Luis Felipe Bueno, Sara Carlini, Elio Di Carlo, Radim Tkadlek
Aziende fornitrici: Monavisa, Ratti flora, Samsung, Scarfiotti arredamenti, Smarin, Tecno
2° PREMIO
Biblioteca e archivi Fondazione Giorgio Cini, Venezia
aMDL, Michele De Lucchi (2009)
Il progetto, vincitore di un concorso internazionale, enfatizza la prospettiva e l'emozionante effetto del lungo salone, ex dormitorio del monastero di San Giorgio, detto la Manica Lunga: uno spazio forte, silenzioso, ascetico.
La soluzione adottata prevede di non intervenire sulle strutture murarie e di risolvere i problemi impiantistici con criteri di economia e semplicità.
Il grande salone si trasforma in biblioteca della Storia dell'Arte, prendendo ispirazione dal Longhena, con le scaffalature aperte in tutta l'estensione delle pareti e con tavoli per la consultazione al centro. Un secondo livello è realizzato con una balconata alla quale si accede da scalette a rampa diretta. L'effetto prospettico è accentuato dal raddoppio delle linee che portano all'orizzonte senza modificare l'impatto scenografico della sala.
Lo spazio centrale può così rimanere vuoto ed essenziale, con i soli lunghi tavoli: altri tavoli sono disponibili all'interno di alcune celle per incontri, riunioni, conferenze e attività multimediali. Le celle, trasformate in uffici, sono concepite tutte uguali ricostruendo l'originale effetto monastico anche dove i divisori sono stati abbattuti e sono state realizzate grandi stanze.
L'illuminazione della biblioteca è pensata con i criteri di “territorialità”.
Dati tecnici
Superficie: 1.164 mq
Credits
Collaboratori: Angelo Micheli (capoprogetto), Lorenzo Fattorel, Giovanni Battista Mercurio, Laura Parolin
Local architect: Alessandro Pedron (Studio PLT)
Aziende fornitrici: Modular, Ferretti, iGuzzini
Foto: Alessandra Chemollo
3° PREMIO
Sede Diesel, Breganze (VI)
Progetto architettonico: Pierpaolo Ricatti
Interior design: Diesel Creative Team (2010)
L'edificio si trova tra i campi per creare un posto di lavoro a stretto contatto con la natura. Il desiderio della committenza era riuscire ad unire la maggior parte delle funzioni aziendali tra di loro con la massima flessibilità; pertanto gli uffici sono organizzati intorno ad una corte-giardino che è il punto focale di tutte le relazioni e i servizi per i dipendenti: mensa, bar, auditorium, palestra, campi sportivi, asilo.
La spazio è progettato affinché l'esterno e l'interno si compenetrino e si smaterializzino attraverso grandi superfici vetrate cielo-terra che inondano tutti gli spazi di luce naturale.
Sono stati scelti solo materiali eco compatibili che vivano e invecchino naturalmente. Lo space planning degli uffici è a “tripla manica” e le postazioni sono pensate in modo che lo sguardo di chiunque lavora possa soffermarsi sulla natura circostante, mentre le aree ancillari sono nella manica centrale. Sono presenti solo materiali naturali e semplici: legno, cemento, acciaio zincato, ferro naturale. I tetti a vista sono vegetali e vegetale è anche la parete alta 23 metri che domina l'accoglienza alla reception.
È stata data la massima attenzione al comfort (sistema di climatizzazione a travi fredde, gestione illuminazione personalizzata per ogni postazione lavoro, flessibilità delle postazioni lavoro) e alla sostenibilità: l'edificio è stato certificato in classe A dal Politecnico di Milano; l'asilo è a emissioni 0; per i circa 50.000 mq di pavimenti è stato usato legno biocompatibile con incollaggio privi di sostenze nocive o allergeniche; i bagni usano il recupero dell'acque piovana per gli sciaquoni.
Dati tecnici
Superficie: 63.536 mq
Postazioni di lavoro: 1.000 circa
Aree di supporto: 59
Durata esecuzione lavori: 12 mesi
Budget indicativo: 10.000.000,00 euro
Credits
Progetto architettonico: arch. Pierpaolo Ricatti
Interior design: Diesel Creative Team
Project Manager: arch. Alessandro Giannavola
Creative Leader: Lars Schwartz Hansen
inoltre: arch. Cristian Rampazzo, arch. Silvia D'Amico, Bruno Jung, arch. Michele Trevisan, Dennis Askins, arch. Emanuel Cestaro, Stefano Adriani, arch. Andrea Deppieri, arch. Silvia Finco
Consulenti: Jacobs Engineering, arch. Paolo Mantero, Voltaire Light Design
Biobyte, Land Milano
Aziende fornitrici: Sedus, Vitra, Magis, Silentgliss, Regent, Zumtobel, Erco, Maserdotti, Moroso, Foscarini, Contempo, Kvadrat, Permasteelisa, Sundar, Essequattro, Panda Wood
Foto: Daniele Domenicali
Tag: arredo urbano e spazi pubblici, concorsi design, eventi e mostre design, nomadism, us award










































