
la parola a...
Gian Michele Pace, Berloni
Ecco il contributo di Gian Michele Pace, direttore marketing di Berloni.
Il web è diventato uno dei mezzi più importanti in termini di divulgazione e di confronto con il proprio mercato di riferimento, e usato adeguatamente può contribuire a migliorare sensibilmente la notorietà e l'indice di gradimento di una brand, sia verso i retail che verso il cliente finale. Ma attenzione: le cucine non si venderanno mai direttamente sul web. Piuttosto, esso diventerà lo spazio ideale per mettere in luce i propri valori, ma poi, la chiusura del cerchio si farà sempre nel punto di vendita, dove la cura degli spazi espositivi e la competenza degli addetti alle vendite continueranno ad essere i fattori determinanti.
E se è vero che il punto vendita rimane il fattore critico di successo più importante in assoluto, i produttori di mobili dovranno necessariamente aumentare la propria competenza nel merito, altrimenti non riusciranno mai a dare un contributo veramente concreto all'anello più importante della catena. In questo senso, quindi, non è tanto importante che il punto vendita faccia parte di una catena di negozi monomarca, o che sia un negozio della GDO, o che sia un piccolo negozio indipendente; l'importante è che il cliente finale sia soddisfatto dall'accoglienza, dalla considerazione e dalla competenza trovata in quel punto vendita. Poi, nel mercato italiano, il canale monomarca avrà sicuramente un grosso sviluppo; ma questa non è la soluzione ideale per tutti i tempi e per tutti i mercati.
Perché per creare, gestire e sviluppare una distribuzione monomarca, è necessario innanzitutto creare una struttura di gestione e controllo capace di sviluppare un adeguato know - how commerciale verso l'anello finale della catena, e cioè il miglioramento costante del rapporto tra punto vendita e cliente finale. Questo significa saper lavorare su un doppio fronte: sulla capacità di attrazione (gestione delle pubblicità e delle promozione sul territorio) e capacità di capitalizzazione sul punto vendita (formazione sulle tecniche di vendita e sulla gestione dell'impresa - negozio). Quindi, visto lo scenario attuale, per vincere le competizioni future - se non addirittura per essere ancora tra le imprese capaci di farne parte - i produttori italiani dovranno modificare l'atteggiamento mentale, che è ancora troppo orientato alla produzione.
Bisogna cioè recuperare autorevolezza, credibilità e affidabilità; tutte cose necessarie per il mercato domestico, ma che diventano la condizione indispensabile per riuscire a sviluppare quote di mercato nei mercati esteri. I produttori di mobili per la casa, devono quindi riappropriarsi del ruolo di imprese impegnate nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti che non devono più rappresentare soltanto una esercitazione stilistica. Ciò significa che - pur continuando a fare ricerca sulle innovazioni tecnologiche ed industriali - le imprese diventeranno vincenti solo quando si misureranno sul fronte delle nuove soluzioni funzionali, che avranno nel tradizionale design “made in Italy” solo un ulteriore ed esclusivo valore aggiunto. Non è facile, ma nemmeno impossibile: per ottenere questi risultati, i produttori devono osservare più attentamente i tanti cambiamenti in atto, sul mercato e nella società; perchè non sono cambiate solo le case, ma anche i valori, i comportamenti, le aspettative e le intenzioni di acquisto degli individui che le abitano. Ma il produttore di mobili è servitore di due padroni: il cliente finale - al quale deve garantire soluzioni funzionali ed accessibili, coerentemente alle sue mutate abitudini abitative - e il rivenditore - al quale deve garantire soluzioni capaci di soddisfare le ambizione della sua impresa- negozio. Quindi è solo attraverso un approccio metodologico più moderno che l'offerta diventerà più competitiva; innanzitutto per chi vende e poi per chi decide di acquistare.
Tag: progettare il futuro della cucina



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