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Ergonomia e design per l’ufficio a casa
13 Luglio 2011
Se l'utilizzo di computer e connessioni si limitava fino a poco tempo fa a brevi e sporadiche attività, oggi la permanenza è più prolungata: siamo di fronte al PC per lavorare a casa, per condividere con gli amici le foto scattate in vacanza, per fare acquisti, per emettere bonifici, e guardare film in streaming.
Se il tempo che si trascorre davanti al monitor aumenta diventa spontaneo creare all'interno dell'abitazione una postazione adibita a questo scopo; l'immagine sarà meno rigorosa e fredda di quella di un ufficio, ma gli stessi criteri ergonomici e funzionali applicati negli ambienti di lavoro si possono trasferire al home-office con grandi vantaggi per il comfort e per la salute.
Illuminazione
Primo elemento da considerare è la posizione all'interno dell'appartamento: mai di fronte o di spalle a una finestra perché avremmo un eccessivo contrasto luminoso tra monitor e luce esterna nel primo caso e fastidiosi riflessi sullo schermo nel secondo. L'illuminazione della postazione computer è un elemento da non sottovalutare perchè incide pesantemente sulla stanchezza visiva con i disturbi che ne derivano. In ambiente domestico i 500 lux canonici applicati negli uffici open space sono eccessivi, però è rilassante e piacevole mantenere un equilibrio tra l'illuminazione dell'ambiente e quella emessa dal monitor; la soluzione più efficace e energy-save è posizionare una lampada da tavolo a LED (fonte luminosa affascinante perchè non scalda, consuma pochissimo e ha durata pressoché eterna) con regolatore di intensità e di temperatura del colore, così nell'arco della giornata si può avere non solo una luce più o meno potente, ma anche più o meno calda, in base alle condizioni luminose generali o dell'umore. In commercio ne esistono diversi modelli per esempio Otto Watt disegnata da Alberto Meda e Paolo Rizzatto per Luceplan che ha un pulsantino sulla testa per l'accensione/spegnimento e il "dimmeraggio" della sorgente LED, ed è dotata anche di dispositivo per variare la temperatura di colore (da 2400 a 3500° Kelvin). Prestazioni analoghe con un design assolutamente diverso offre la minimale Veio di Artemide progettata da Neil Poulton, con un'ottica LED da 12,5 W e una regolazione della sfumatura dalla più calda (2500° K) alla più fredda (20.000° K). É dinamica e multifunzione Diva di Rotaliana progettata da Dante Donegani e Giovanni Lauda, nel braccio in alluminio che si apre fino all'altezza desiderata e ruota, non prevede solo la lampada LED, ma integra anche un sistema audio per iPod e iPhone, schermo digitale per le informazioni relative alle modalità operative, telecomando a infrarossi, ingresso USB e altre opzioni high-tech.
Sedia
Altro elemento importantissimo della postazione computer domestica è la sedia. In commercio esistono infiniti modelli di ogni fascia di costo, ma risparmiare sulla sedia non è una buona scelta perchè può essere responsabile di posture scorrette e conseguenti dolori di schiena o tensioni cervicali: deve essere regolabile in altezza, offrire un costante supporto lombare, adattarsi al peso dell'utilizzatore e accompagnare i movimenti della schiena in modo dinamico. E ce ne sono di così belle e scultoree da diventare anche un piacere per gli occhi! La più fotogenica è certamente la Aeron di Herman Miller, ormai famosa come la sedia del doctor House che, disegnata da Bill Stumpf e Don Chadwick nel 1994, ancora oggi non ha perso la sua carica rivoluzionaria. Nuova, altrettanto innovativa e con prezzo contenuto è Sayl, sempre di Herman Miller disegnata da Yves Béhar con un leggero schienale ergonomico privo di struttura, in materiale plastico riciclabile e concepito sul modello dei ponti sospesi. Interessante anche Multigeneration disegnata da Formway per Knoll; è semplice, disponibile in vari modelli, ha sedile anatomico e schienale curvato che sostiene la schiena senza limitare i movimenti.
Libreria e contenitori
Anche se da molti anni si ipotizza la scomparsa della carta stampata, è inevitabile che intorno al PC sorga un accumulo più o meno abbondante di documenti cartacei; per non esserne sommersi, meglio prevedere librerie e contenitori che possono anche essere utilizzati per delimitare la postazione home-office. Tra i classici spicca la pluripremiata libreria in metallo, Big di Marc Sadler per Caimi Brevetti in versione da terra o da parete, le mensole possono raggiungere 4 metri di lunghezza ed è completata con elementi chiusi. Cresce in orizzontale l'inconsueta Librespiral di Gerardo Marì per Danese che ruota intorno alla struttura centrale e raccoglie in una struttura compatta un grande numero di volumi. Con DotBox di Dieffebi, disegnata da Hangar Design Group si può "costruire", come fosse un Lego, una parete-libreria mossa e modulare fatta di contenitori chiusi e aperti. Se serve qualcosa di più dinamico e di dimensioni contenute, l'ideale è Smith di Jonathan Olivares per Danese: si può usare come contenitore, come seggiolino e si "appende" al piano della scrivania quando non si utilizza.
Scrivania
La scrivania domestica è formalmente più simile al tavolo da pranzo che ai sistemi componibili e cablabili usati in ufficio, la scelta varia in base ai gusti e al portafoglio, puntare su un pezzo di buon design anche in questo caso è un investimento: avremo in casa un pezzo che non invecchia e contribuirà a dare valore a tutto l'ambiente. La minimale Bincan di Naoto Fukasawa per Danese è in acciao verniciato e può integrare la lampada Itka LED, presa di alimentazione USB e cestino gettacarta. Look più elegante, materiali pregiati e altra fascia di prezzo per il tavolo in legno e cuoio Fred, accompagnato dalla sedia Ginger di Roberto Lazzeroni per Poltrona Frau. Ha gambe scultoree in alluminio e piano in vetro temperato il tavolo Pegaso di Caimi Brevetti, design Angellotti & Cardile.
Schermi e cocoon
Se si desidera delimitare, anche acusticamente, la postazione home-office per non essere disturbati dai rumori e dalle attività del resto dalla casa, si può utilizzare una paretina divisoria in materiale fonoassorbente ma traslucido per lasciare passare la luce come Arianna di Caimi Lab (816,50 € la configurazione della foto).
Una soluzione perfetta per ampi spazi dai soffitti alti come gli ambitissimi loft metropolitani è la cellula abitativa Nu-Ovo di Paolo Maldotti per Tisettanta che tra i diversi equipaggiamenti previsti include anche il "nido" ufficio.
Tag: high-tech, lighting, small office home office



















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