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Entriamo in Lladrò
23 Novembre 2011
La genesi
Così, nella piramide della creatività che domina la struttura, dall'ispirazione dello scultore, ma anche dalla sue conoscenze e capacità di documentarsi su stili e tendenze, nascono le nuove creazioni. Lo scultore dopo un primo disegno, realizza il primo prototipo in argilla che viene esaminato e approvata del comitato creativo di cui fanno parte anche membri della famiglia Lladrò. Il prototipo in argilla viene poi riprodotto definitivamente in materiale ceramico che una volta approvato passa alla decorazione. Seguendo le indicazioni dello scultore sulla superficie del pezzo vengono realizzati gli intagli con delicati motivi che daranno vita alla forma finale. È a questo punto che, ad esempio, la scultura acquisisce l'espressività del viso o che vengono realizzati i piccoli dettagli.
Gli stampi e l'assemblaggio
Questa figura viene utilizzata per realizzare il primo stampo da cui verranno realizzati quelli definitivi della figura in porcellana. Per realizzare una figura di media grandezza servono almeno 15-20 stampi e più di 300 per i pezzi più complessi. Negli stampi viene versato l'impasto liquido. Una volta essiccati i vari pezzi sono estratti e assemblati con pasta di porcellana liquida per ottenere l'esatta ripetizione dell'originale. È un'operazione manuale che richiede grande precisione e competenza.
La pittura
La scultura passa poi ai pennelli dei pittori per essere dipinta e, se richiede una finitura lucida, viene ricoperta con uno strato di vernice che garantisce la finitura cristallina che caratterizza le opere Lladrò.
Il dettaglio
Molte sculture Lladrò si caratterizzano per particolari veramente preziosi, come dettagliate finiture ornamentali, oppure minuscoli fiorellini realizzati a mano, petalo dopo petalo, con un processo molto delicato, in modo da ottenere una creazione unica e irripetibile.









Lladrò: tra porcellana classica e gusto contemporaneo
Intervista a Stefano Basile, Lladrò




















