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Compasso d’Oro 2011: verso un nuovo design
13 Luglio 2011
Un “fare italiano” che, se a buon diritto possiamo considerare i 19 vincitori e le 77 menzioni come l'eccellenza delle realizzazioni già segnalate nel corso del triennio (2008-2010) dai vari ADI Index, dimostra di essere sì legato a una gloriosa tradizione - in apertura di cerimonia fatta risalire al Rinascimento - come pure di volerla rinnovare secondo lo spirito del tempo.
Emblematico in questo senso il premio assegnato alla Fiat 500 del 2008; o meglio, la motivazione della giuria alla base della preferenza accordata alla sbarazzina city car: “Compasso d'Oro per la capacità di reinterpretare un'icona del design italiano senza connotati nostalgici”. Tradizione, quindi, ma aggiornata.
Non differiscono a livello di poetica altri prodotti premiati ieri, 12 luglio, a La Pelanda del MACRO Testaccio. Il servizio da tavola Tonale ideato da David Chipperfield - con cui Alessi si è aggiudicata il secondo Compasso d'Oro, dopo il premio ricevuto per la Pasta Pot - già nel nome è un esplicito riferimento alla pittura di Giorgio Morandi. La lampada da tavolo a LED Elica, del giovanissimo Brian Sironi per Martinelli Luce, in quanto a essenzialità delle forme non è da meno della storica Cobra di Elio Martinelli, tanto che lo stesso braccio funge da interruttore; anche un'altra promessa - ormai una garanzia - formatasi al Politecnico di Milano, Odoardo Fioravanti, ha dato vita a un prodotto, la sedia in legno Frida per Pedrali, premiato “per la semplice bellezza scultorea” e accolto calorosamente dalla platea al momento dell'annuncio.
La vera sfida per la cultura del made in Italy, però, è costituita dai vari sviluppi del design, sempre più inteso anche nel Bel Paese come metodologia progettuale in senso lato: non solo del prodotto ma del servizio, del processo, della comunicazione visiva.
La XXII edizione del Compasso d'Oro si è rivelata - essa stessa - in bilico tra tradizione e innovazione, premiando anche progetti di Art Direction come Multiverso - Icograda Design Week Torino 2008 (firmato da Zup Associati), quello di identità visiva del Napoli Teatro Festival Italia (realizzato da Tassinari/Vetta) o, ancora, la mostra multimediale interattiva Rossa. Immagine e comunicazione del Lavoro 1848-2006 che, sfruttando le potenzialità comunicative delle nuove tecnologie, ha rivitalizzato l'iconografia del lavoro e della CGIL a cento anni dalla sua fondazione.
Seppure Enzo Mari - Compasso d'Oro alla carriera - ha avanzato maliziosamente che il suo fosse “un premio all'anagrafica”, forse davvero “l'utopistica tensione alle origini del design” da lui richiamata nel Manifesto di Barcellona è prossima a rinascere, raggiungendo più persone possibili in quanto “allegoria di una possibile trasformazione”.
Tag: ADI, eventi e mostre design, icons






















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