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Ceced: primi risultati del progetto Atlete
11 Ottobre 2011
Come e quando è nato il progetto Atlete?
“È stato avviato a fine 2008 in sede europea. Ha origine dall'esigenza di confermare la piena trasparenza dell'industria degli elettrodomestici in Europa e intende dimostrare che i controlli di mercato sono necessari, possibili e fattibili. Da anni, i produttori in Europa chiedono questo tipo di controlli sulle importazioni di prodotti di dubbia origine e incerta sicurezza: Atlete riveste quindi un forte valore strategico e politico nei confronti di governi e istituzioni.
Sono stati scelti i frigoriferi perché sono gli elettrodomestici più “sensibili” all'efficienza energetica, essendo sempre accesi.”
È stato condiviso da tutte le aziende coinvolte?
“Tutte le aziende associate a Ceced (Europa), produttrici di elettrodomestici per la refrigerazione domestica, hanno condiviso il progetto e firmato l'accordo volontario per correggere eventuali non conformità evidenziate dai test. A loro si sono aggiunte 17 aziende produttrici, ma non associate a Ceced. Degli 80 modelli scelti per i test, 54 appartengono ad aziende che hanno firmato il protocollo.”
Su quali parametri si è lavorato per giudicare la conformità delle dichiarazioni? Sono gli stessi che si ritrovano nella nuova etichetta energetica?
“Sono stati esaminati questi parametri:classe di efficienza energetica e relativi consumi di elettricità; volumi interni; temperature interne; tempo di salita in temperatura; capacità di congelazione. Sono stati applicati parametri procedure utilizzati per la “vecchia” etichetta energetica, cioè quella applicata su tutti i prodotti sottoposti a verifica da Atlete, deliberata nel 1995. I risultati hanno evidenziato le incertezze insite nei protocolli utilizzati per quella etichetta, in particolare nell'assegnazione a una data classe di efficienza energetica, principalmente a causa dei margini di tolleranza. Queste incertezze sono state eliminate con la nuova etichetta energetica, che diventerà obbligatoria dopo il 20 dicembre 2011.”
Quali sono stati gli organi di controllo coinvolti?
“Sono organismi istituzionali focalizzati all'utilizzo razionale dell'energia e al risparmio energetico: Ademe (Francia), Enea (Italia), Isis (Italia), Seven (Repubblica Ceca), oltre a Ceced. I quattro laboratori (nessuno italiano) che hanno svolto i test sono stati selezionati a seguito di una normale gara europea.”
Come giudica i risultati resi pubblici? Ci sono difformità che possono essere considerate rilevanti?
“Ceced Italia non può commentare i risultati relativi ai singoli prodotti: sono disponibili al sito www.atlete.eu. Ceced (Europa) ha definito “deludenti” i risultati: indubbiamente, hanno dimostrato che i controlli di mercato sono indispensabili per assicurare piena correttezza e trasparenza a un mercato fortemente competitivo. Va detto che 54 modelli degli 80 verificati (il 68%) sono in regola con la classe energetica dichiarata. È vero che la conformità scende al 47% quando si considerano tutti e cinque i parametri verificati da Atlete, ma si tratta di fattori che influiscono in modo secondario sulle prestazioni e, comunque, non comportano alcun pericolo per gli utilizzatori. Tutti i produttori associati a Ceced si sono impegnati a eliminare le non conformità. Molti dei prodotti risultati non conformi non sono più in vendita. Bisogna tenere conto del fatto che, in prodotti complessi, costruiti in milioni di esemplari, si possono sempre verificare fluttuazioni produttive, impossibili da verificare a priori.”
Il progetto Atlete interesserà altre tipologie di prodotto?
“È allo studio l'ipotesi di lanciare Atlete 2 nel 2012, dedicato alle lavabiancheria.”
Come normativa, chi dovrebbe essere responsabile della sorveglianza del mercato a livello nazionale, in particolare in Italia?
“La piena responsabilità in Italia è ancora da attribuire. Ceced Italia ne ha fatto una priorità strategica e sta collaborando in proposito con le istituzioni, in particolare il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico).”
Più in generale, qual è oggi la priorità per Ceced Italia?
“È la crescita sostenibile dell'industria degli elettrodomestici in Italia che, nello scenario globalizzato del settore, richiede un ridisegno e una nuova specializzazione del modello Italia e dovrà essere centrato sull'offerta di gamma medio-alta intensificata e sulla continua innovazione di prodotto e processo, per fornire un valore aggiunto sempre più alto. Oltre alla necessità di creare sinergie a livello filiera; a monte con i fornitori, in particolare di componenti, a valle con i produttori di cucine (altra eccellenza del made in Italy) e con la distribuzione. Ceced Italia, in questa direzione, avrà un ruolo importante nel guidare l'evoluzione della domanda di mercato verso i prodotti a maggior efficienza energetica: sia per incontrare la nuova specializzazione dell'offerta nazionale sia, soprattutto, per contribuire a un bilancio energetico nazionale sostenibile.”
Tag: ecodesign, piccoli e grandi elettrodomestici



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