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Case da Re-inventare: la zona notte
30 Agosto 2011
Ambiente presente nella stragrande maggioranza delle residenze (98%), forse proprio il suo ruolo nevralgico rende il consumatore restio a rinnovarlo.
Ciò nonostante, la camera da letto può contare su un sostanzioso budget di spesa annuale, che ammonta a quasi 11 miliardi di euro e viene ripartito tra quanti optano per un rinnovo totale della zona notte (il 2,5% degli intervistati, ma va detto che stanziano 4,5 miliardi del totale di cui sopra) e i consumatori che preferiscono agire sull'ambiente attraverso pezzi singoli, per i quali spendono nel complesso 6 miliardi l'anno.
Analizzando la spesa, la ricerca riporta - in caso di rinnovo totale della camera matrimoniale o principale - un budget medio di 3.600 euro. In particolare, quasi un consumatore su due (45%) dichiara di voler spendere tra i 2.000 e i 4.500 euro. Per il rinnovo parziale, a fronte di una media di 2.206 euro, solo il 30% dei consumatori pensa però di spendere più di 2.000 euro.
Sembra inoltre sussistere una relazione tra stile dell'arredamento della camera da letto e frequenza con cui questo viene rinnovato: i consumatori più propensi al cambiamento dichiarano di abitare in una casa in stile etnico, mentre il gusto moderno/contemporaneo pare opporre resistenza alle novità nell'86% dei casi.
Anche i criteri di scelta fondamentali differiscono di molto, a seconda che si opti per un rinnovo totale o parziale; quelle che sono le principali determinanti di acquisto - estetica e firma di design - nel primo caso, si attestano invece all'ultimo posto tra le priorità di coloro che acquistano singoli pezzi d'arredo.
Come fa notare Nicola Petrovich, AD di Europeo SpA, le istanze di cambiamento hanno investito anche la zona notte, con l'ingresso in questo ambiente di tematiche contemporanee quali la comunicazione, l'impiego della tecnologia e la funzionalità: “Al 56% degli italiani che navigano in internet dalla camera da letto, bisogna offrire non solo un sistema posturale corretto ma la possibilità che qualità, entertainment e gusto siano elementi sempre presenti”.
Navigare in internet dalla camera da letto, effettivamente, da un'indagine Cisco risulta essere un'attività svolta dalla metà dei consumatori italiani. Analogamente, secondo un'altra ricerca a cura di The Nielsen Company, il 57% di chi possiede un tablet, un eReader o uno smartphone li utilizza anche a letto, per il 21% del tempo totale di utilizzo.
La ricerca
La ricerca commissionata da Assarredo, Associazione di FederlegnoArredo che raggruppa le più importanti imprese italiane produttrici di mobili, imbottiti, cucine, sistemi per dormire e complementi d'arredo, nel 2010 ha affidato a Gfk Eurisko la raccolta delle interviste ai consumatori su cui si basano le conclusioni dello studio. Sono state infatti effettuate 2.500 interviste quantitative ad altrettanti consumatori e 8 focus group qualitativi in quattro città italiane (Milano, Padova, Roma e Lecce) condotti da psicologi professionisti. L'indagine sul campo si è posta l'obiettivo di fare il punto, all'indomani della grande crisi, sul cambiamento di atteggiamenti e comportamenti degli italiani nei confronti dell'arredamento per la casa. Sulla base della consistente mole di dati emersi dalla ricognizione, infatti, il Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo sta sviluppando sette percorsi tematici di lettura e analisi dei risultati, in collaborazione con gruppi di imprenditori/manager del settore.
Tag: mercato



Patrizia Copat, Gruppo Cucine Assarredo
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