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Annunciati i vincitori di US Award 2011 "Popular Vote"

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Annunciati i vincitori di US Award 2011 "Popular Vote"

In occasione della cerimonia di premiazione US Award, presso la sede de Il Sole 24 ORE, sono stati annunciati i due vincitori del “Popular Vote”; una novità che, con gli oltre 2000 voti ricevuti, ha riscosso grande interesse: Vittorio Grassi e Emanuele Spano sono stati preferiti dai lettori online

Ufficiostile

09 Febbraio 2012

Lo scorso 8 febbraio, nel corso della vivace serata dedicata al prize giving di US Award - animata come un ritmato talk show da Renata Sias, direttore della rivista US-Ufficiostile - sono stati annunciati in diretta e a sorpresa anche i vincitori scelti dalla “giuria popolare”, ovvero dai lettori netsurfer della rivista US-Ufficiostile che, dal portale Living24, hanno espresso le proprie preferenze e opinioni.

Lo US Award “Popular Vote” per la categoria Architettura è stato assegnato a Vittorio Grassi per il progetto KoA' (Kitchen Open Air), ristorante aziendale della Zambon a Bresso
; un risultato che conferma le scelte dei giurati, che a questo progetto hanno assegnato anche il secondo premio nella stessa categoria.
L'architetto Vittorio Grassi e Stefania Torelli, responsabile delle relazioni esterne del Gruppo Zambon, hanno spiegato il concept di questa “mensa contemplativa”, con lunghe vetrate che affacciano sul paesaggio: primo passo per la riqualificazione dell'intera area che, con un programma di educazione alimentare, si inserirà nel dibattito di Expo 2015.

Lo US Award “Popular Vote” per la categoria Interior Design è stato assegnato a Emanuele Spano per il progetto I'm where I live
, un'innovativa tipologia di ambiente di lavoro ibrido, tra studio di progettazione, set fotografico e spazio espositivo.
Piacevole e spontaneo il momento dell'annuncio: inaspettatamente il giovane art director leccese, che è anche fotografo di interni, era presente in sala e ha potuto quindi ritirare personalmente la targa insieme al grazioso “lingotto” premio offerto da Donati a tutti i vincitori che, con la dedica Donati - US Award 2011, riporta inciso l'evocativo monito “Fermate le carte, non le idee”.
Salendo emozionato sul palco, Spano ha raccontato con grande entusiasmo i concetti alla base del suo spazio di lavoro. “Indipendentemente dal fatto che questo progetto meriti il premio per l'interior design - ha commentato Renata Sias - ti assegno con molto piacere questa targa per la passione e la determinazione, che sono stati i fattori principali di questa schiacciante vittoria”.
Con i complimenti anche qualche domanda ironica, motivata dall'altissimo numero di preferenze (471!) indirizzate a Spano: “Hai coinvolto tutta Muro Leccese? Ha votato anche la nonna?”. Emanuele Spano ha risposto divertito e ha colto l'occasione per ringraziare Claudia Farci, la sua efficientissima PR.

La US Award Community
Il Popular Vote ha dato vita a una Community, che resta aperta
e si propone di raccogliere anche opinioni sui temi emersi nel corso della tavola rotonda - che ha preceduto le premiazioni - e nuove idee per la prossima edizione di US Award.
Sono state infatti oltre 2000 le mail valide inviate a usaward@ilsole24ore.com; non solo voti e preferenze, ma anche riflessioni e commenti, tra i quali verranno pubblicati su Living24 quelli di maggiore interesse. (Oltre ai voti validi, sono purtroppo state eliminate oltre 300 mail per irregolarità nell'invio.)
Da uno sguardo ai progetti in pole position nel “Popular Vote”, si nota un notevole scarto tra il progetto di Spano, con 471 voti, e i seguenti, per i quali le preferenze sono tutti inferiori ai 200 voti; in alcuni casi le scelte del pubblico corrispondono a quelle della giuria “ufficiale” (Ristorante aziendale Zambon, Maggiore Fitness Center, Sede Groupama, Agenzia Leo Burnett); in altri, i voti rispecchiano dinamiche diverse: la partecipazione e il desiderio di esprimere il gradimento del proprio ambiente di lavoro da parte dei dipendenti e dei diretti utilizzatori del workplace in concorso (Sedus, Maggiore, Zambon, Groupama), oppure la promozione degli architetti stessi che hanno attivato cordate di fan, colleghi e fornitori (Starching, D2U e, soprattutto, Spano!).

Indipendentemente dalle motivazioni e dalle dinamiche, perfettamente coerenti con la logica del social network, la risposta dei lettori all'iniziativa US Award "Popular Vote" è stata superiore a qualsiasi aspettativa e conferma il desiderio dei lettori di partecipare attivamente, condividere opinioni e contribuire a “generare” informazione anche su un tema come l'ambiente di lavoro, apparentemente ed erroneamente considerato poco stimolante.
Tra molti commenti entusiasti non mancano le critiche, per esempio quella dell'arch. Antonella Grenci, che scrive: "Vorrei esprimere il mio disappunto sull'iniziativa dello US Award Popular Vote. Il fatto che io sappia scrivere in italiano non fa sì che io mi senta giornalista. Trovo ridicolo e offensivo il voto del pubblico dei progetti. L'architettura non è il Grande Fratello! Chi vince? Chi ha un marketing più efficiente che chiede ai diversi clienti/fornitori/amici il voto per il proprio progetto? Questo è l'architettura?"
No, l'architettura non è certamente questo e il Popular Vote non ha pretese di giudicare la qualità dell'architettura. Prendiamolo per quello che è: uno strumento per partecipare e condividere, anche le critiche.

Dunque la US Award Community resta aperta! Inviate i vostri commenti e suggerimenti a
usaward@ilsole24ore.com.

I progetti premiati dal “Popular Vote”


KoA', ristorante aziendale Zambon Company, Bresso (MI)
Progetto Vittorio Grassi Architetto & Partners, Vittorio Grassi (2011)

Perché è una mensa “contemplativa”. Vista la funzione di ristorante aziendale e la collocazione nella campagna lombarda, si rivela positivo e riposante lo sviluppo continuo orizzontale rivolto verso l'esterno con lunghe vetrate che affacciano sul paesaggio.

Studio di progettazione I'm where I live, Muro Leccese (LE)

Emanuele Spano (2010)

L'edificio si presenta a forma di Torre Saracena, è interamente realizzato in pietra naturale e biocalce, con innovativi sistemi di ventilazione delle pareti e delle facciate.
Il layout identifica quattro ambienti che fanno perno intorno a una wellness/showroom area: uffici, sale pose e ambientazioni ricreate con prodotti firmati dai principali designer internazionali. Il trattamento delle superfici con alte finiture d'interno e i dettagli di design concorrono a definire l'immagine di I'm Where I Live.

Tag: concorsi design, ICT - information and communication technology, italian style, us award, us award 2011

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