
mostre
Alla Triennale “O’Clock”
28 Ottobre 2011
titolo: O’Clock - Time design, design time
a cura di: Silvana Annicchiarico, Jan van Rossem
durata: 11 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012
orari: M-D 10.30-20.30 G-V fino alle 23.00
città: Milano
luogo: Triennale Design Museum, viale Alemagna 6
prezzo: € 8 (€ 10 biglietto unico valido per tutte le mostre in Triennale)
catalogo: Electa
telefono: 02 724341
sito web: www.triennaledesignmuseum.org
Un'ampia selezione di opere site-specific, installazioni, oggetti di design, opere d'arte, video di artisti e designer internazionali cercano di rispondere a queste domande in una curiosa mostra, in corso alla Triennale di Milano.
“O'Clock - time design, design time” si interroga su questa mutazione e sul rapporto che esiste fra tempo e design: tutti i lavori esposti - tra i quali anche opere di Damien Hirst - affrontano temi come il passare del tempo, il tempo in divenire, la deperibilità; in modo talvolta ironico, talvolta poetico, talvolta meditativo e critico.
La mostra, volutamente, non sceglie una sequenza “cronologica” nella presentazione dei pezzi e non espone in maniera esplicita strumenti di misurazione del tempo.
Tenta cioè di evitare i luoghi comuni sull'idea del tempo, ma con qualche forzatura di troppo verso l'arte; poco il design, anche se questo “squilibrio” era già dichiarato nelle premesse della mostra curata da Silvana Annicchiarico con Jan van Rossem: “La mostra non vuole documentare diacronicamente la storia degli oggetti che hanno misurato il tempo, né il rapporto che i maestri del design. O'Clock vuol essere piuttosto una ricognizione sincronica delle possibili relazioni che alcuni oggetti o progetti contemporanei intrattengono con il tempo e con le problematiche a esso connesse”.
Il tempo è rappresentato dunque come una metafora.
Come una metafora è l'ambiguo percorso d'entrata dell'allestimento di Patricia Urquiola, che diventa la rappresentazione di come scegliamo di usare il nostro tempo e di quale sia il valore che gli attribuiamo. Anche solo per attraversare questa mostra.
Al visitatore vengono subito proposte due possibilità, che corrispondono a distinte modalità di fruizione: un'entrata “normale” e una “fast track”, proprio come negli aeroporti, ovvero un passaggio preferenziale. Chi sceglie la “via più breve”, anche solo per curiosità, non percorre la mostra nella sua completezza, limitandosi a visitare un suo veloce “riassunto”.
Il percorso si divide in tre sezioni. La prima riguarda la misurazione del tempo. Si crea un gioco tra percezioni e visioni, in uno spazio oscuro animato da luci artificiali, dove pavimento e pareti diventano una cosa sola e gli oggetti sono sospesi su griglie spezzate.
La seconda sezione riguarda gli oggetti che attraversano il tempo e il tema del viaggiare nel tempo. La terza parte, infine, è dedicata alla rappresentazione del tempo attraverso una serie di “situazioni limbiche”, ambientate in piccole scene, teatri, dove gli oggetti dialogano fra di loro. Il limbo annulla così le coordinate spaziali, mentre la luce torna a essere artificiale.
In visita: “Life in a Day” prodotto da Ridley Scott
A partire da martedì 11 ottobre, i visitatori della mostra “O'Clock - dsign del tempo, tempo del design” possono vedere anche “Life in a Day”, il primo film della storia realizzato grazie al web, prodotto da Ridley Scott e diretto dal regista Kevin Macdonald. Il film, che si svolge interamente nella giornata del 24 luglio 2010, offre una panoramica curiosa su cosa accade nel mondo in un giorno “qualunque” dell'anno. Gli episodi sono legati dallo scorrere dei momenti della giornata, ma soprattutto dall'idea di una simultaneità temporale: tutto quello che si vede è accaduto nello stesso tempo, in luoghi diversi del pianeta.
Il film è stato realizzato grazie al contributo degli utenti di YouTube, che hanno filmato non solo i fatti emotivamente “forti” e spettacolari, ma soprattutto le piccole storie che viviamo ogni giorno. Anche la colonna sonora, firmata dal musicista sperimentale Matthew Herbert, è stata realizzata con suoni e rumori registrati il 24 luglio 2010 in tutte la parte del mondo.
Tutta la Triennale, un solo biglietto
Dal 25 ottobre 2011, e per tutto il 2012, con l'apertura al pubblico di “Arte Povera 1967 - 2011” viene data la possibilità di visitare tutte le mostre della Triennale di Milano con un unico biglietto, del valore di 10 euro.
La Triennale di Milano ha infatti deciso di invitare il pubblico a vivere tutta la proposta culturale delle proprie mostre d'arte, design, moda, architettura, proponendo un biglietto unico accanto a quello tradizionale, da 8 euro, che garantisce l'accesso a una sola mostra.
“Le famiglie sono in difficoltà; la crisi economica non è stata ancora superata e l'idea di pagare per tre o quattro persone può scoraggiare l'avvicinamento all'arte. In Triennale ci sono le mostre, il museo del design, c'è il Design Café, il bookstore. Vogliamo che la gente goda della cultura, dell'arte, del design, specie le famiglie” ha dichiarato Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano, in merito a questa encomiabile iniziativa.
Mostre in corso
Arte Povera 1967-2011
fino al 29 gennaio 2012
O'Clock
time design, design time
fino al 8 gennaio 2012
Triennale Design Museum
IV edizione
Le fabbriche dei sogni
fino al 26 febbraio 2012
Il Biglietto unico è valido solo il giorno di emissione, presso la sede di viale Alemagna.
Tag: eventi e mostre design, exhibit design, ICT - information and communication technology









Un designer per le imprese 2011
Triennale Design Museum for Kids




















