
iniziative
ADI per il diritto d'autore nel design
«Il 27 gennaio scorso l’Unione Europea ha confermato la validità del Diritto d’Autore nel proteggere le opere di ingegno. La protezione vale 70 anni dopo la morte dell'autore e si aggiunge ad altre protezioni effettuate dall'impresa quali il registro brevetti e marchi a protezione del prodotto. Si tratta di un importante risultato che afferma la validità dell'idea e rafforza la posizione del progettista.
Un importante risultato anche per le imprese che investono nel rapporto con il designer e per la promozione di prodotti originali, nati dal lavoro comune. Il risultato arriva dopo 10 anni di lotte contro una piccola parte di aziende che si arroga il diritto di copiare, e di continuare a farlo, con argomentiazioni superficiali e demagogiche che hanno purtroppo ottenuto ascolto da parte delle Istituzioni italiane. In gennaio la Commissione Europea ha richiesto all'Italia di adeguarsi al rispetto della Sentenza. Abbiamo brindato a questo successo che qualifica chi investe nel design vero e produce in Italia a costo di sacrifici, con passione intellettuale oltre che commerciale. Nell'ultimo decreto mille proroghe è stato introdotto, all'ultimo giorno, un emendamento per mettere di nuovo in discussione questo legittimo risultato. Le Istituzioni vengono indotte in errore adducendo la motivazione che siano solo le multinazionali ad opporsi ad un libero mercato. Poche aziende, che probabilmente producono altrove per abbattere i prezzi, intendono continuare a copiare, dicono a loro argomento, per non perdere posti di lavoro e per difendersi dalle multinazionali.
Il danno che esse fanno è immenso perché fa perdere posti di lavoro reali alle aziende che investono sul design, sull'originalità del progetto e producono in Italia. Il tema riguarda tutte le aziende di design e tutte le aziende dell'ADI -selezionate in base al principio che siano portatori di identità e che copiare non faccia parte del loro DNA-. Sono in gioco non solo interessi commerciali, ma il principio stesso che sta alla base del Made in Italy e della creatività. Quale modello di sviluppo abbiamo in mente per il nostro Paese? La valorizzazione del merito, della originalità, dell'intelligenza o della furbizia? Inutile che si esporti in Cina la Mostra sui brevetti e si vada a insegnare ad altri Paesi a rispettare l'originalità, inutile si celebri il Compasso d'Oro per valorizzare la migliore produzione se poi accettiamo ancora che si copi in casa nostra».



Mostra Unicità d'Italia. Made in Italy e Identità Nazionale
ADI Design Index 2010
ADI Design Index 2009
Lampada Tolomeo di Artemide diventa "marchio di forma"




















